Come fare l’autolettura del gas

Come fare autolettura gas

Sapere come fare l’autolettura del gas vuol dire avere un alleato prezioso per evitare bollette troppo alte, soprattutto nei mesi invernali quando il consumo di combustibile si fa più alto. Il riscaldamento, infatti, com’è noto finisce per incidere moltissimo su quanto si paga, ma va ricordato che non ogni anno è uguale a quello precedente in termini di temperature.

Un inverno particolarmente rigido, in altre parole, significherà la possibilità di alti conguagli per il periodo successivo, visto che gli acconti erano basati su stime inferiori. Ecco perché fare l’autolettura del gas, per poter comunicare al proprio fornitore i consumi reali, permette di programmare con più sicurezza le proprie spese per il riscaldamento.



Per fare l’autolettura del gas prima di tutto è necessario individuare il contatore, e poi sapere come leggerlo. Ricordiamo che il consumo indicato è in metri cubi. Il contatore del gas è dotato di una finestra divisa in due parti, a sfondo nero e a sfondo rosso; considerando che la cifra con lo sfondo rosso è relativa ai decimali e che non è particolarmente importante in termini di spesa, per fare l’autolettura del gas basta registrare il numero con lo sfondo nero.

Una volta entrati in possesso del proprio consumo effettivo, con molti fornitori è possibile fornire l’autolettura nel giro di pochi minuti. Per conoscere le offerte più vantaggiose e le società che prevedono l’autolettura del gas è sufficiente fare una visita al nostro comparatore di tariffe.

Ad esempio, offerte come e-light Gas di Enel Energia o Acea Rapida Gas di Acea Energia permettono di effettuare la comunicazione in tutta comodità, sia via telefono che via fax, o ancora mandando un sms, accedendo all’area dedicata dei vari siti o infine (è il caso di Enel Energia) scaricando l’apposita applicazione per smartphone e tablet e digitando il numero nella relativa sezione. Attenzione però, di solito per fare l’autolettura del gas si ha a disposizione ha un periodo utile, che viene indicato nella bolletta; se si vuole comunicare il proprio consumo effettivo è quindi necessario attenersi scrupolosamente alle scadenze indicate.

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Pubblicato da Matteo Di Felice il 13 novembre 2014