Come degustare il vino

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Come degustare il vino: dalla prova olfattiva all’assaggio. Dalla rotazione del calice alle analisi sensoriali. Ecco come eseguire una perfetta degustazione del vino.

La degustazione del vino è il modo perfetto per capire come scegliere un buon vino. Al ristorante, quando ordini una bottiglia, sei tu ad avere l’ultima parola sulla qualità del vino e… meglio non farsi cogliere impreparati.

Se stai cercando un pdf per capire come assaggiare un vino al ristorante o durante un’elegante degustazione, in questa pagina troverai tanti consigli utili. 

Ecco come procedere in termini pratici, alla fine sarà il tuo palato a fare il resto!

Come versare il vino

Sappi che il bicchiere va riempito per 1/3 mantenendo il calice per il gambo e tenendolo leggermente inclinato.

Come si tiene in mano il bicchiere di vino durante una degustazione

Il calice va impugnato per lo stelo o addirittura per la base, cioè la zona più distante dalla pancia del bicchiere. Perché? Per la mano rischierebbe di riscaldare il vino. Il calice va tenuto per la pancia solo se è tua intenzione riscaldare un vino che a tuo parere è stato servito più freddo del dovuto (cosa che al ristorante capita spesso).

Rotazione del bicchiere

Sempre tenendo il calice dallo stelo, fai ruotare lentamente il bicchiere in modo da “avvinarne le pareti”. In pratica devi bagnare le pareti interne del bicchiere con lo stesso vino. Perché si fa questo? Per scoprire la viscosità del vino e il grado alcolico. Se il vino scorre molto velocemente, si tratta di un vino leggero (è il caso di molti vini bianchi). Se si formano molti archetti di vino stretti e più lenti a scendere, il vino è più corposo, strutturato e alcolico.

Prova olfattiva

Prima della degustazione vino vera e propria, si esegue una prova olfattiva. Annusa il vino tenendo il bicchiere fermo, inclinato, in corrispondenza del naso. Inspira lentamente e profondamente allontanando il naso dopo qualche secondo. Da qui puoi farti una tua impressione sul bouquet individuando le note del vino che stai per assaggiare.

La prova olfattiva può essere ripetuta dopo aver eseguito un’ampia rotazione del vino che gli darà modo di sprigionare composti aromatici e sostanze volatili. Dopo aver fatto roteare nuovamente il bicchiere, avvicina ancora il naso al calice e cogline i profumi.

Il profumo di un vino può essere pieno, nobile, pronunciato, delicato, sottile, tenue, sfuggente… alle degustazioni di vino in genere il profumo viene associato per analogia alle proprietà riscontrabili in natura,abbiamo così vini aromatici, speziati, fruttati, tostati, minerali,  erbacei, selvatici, eterei…

Degustazione del vino, la prova del palato

Sei finalmente arrivato all’assaggio vero e proprio. La degustazione prevede di prendere un sorso di vino e trattenerlo in bocca. Il tempo di permanenza? Il tanto necessario per consentire alle tue papille gustative e al palato di percepirne il sapore, l’intensità e le sensazioni tattili. Così avrai modo di capire se si tratta di un vino dolce, morbido, selvatico, vellutato, spigoloso, pungente, astringente, fresco, acidulo, leggero….

Il vino va assaggiato due volte. La seconda degustazione si fa incorporando con il sorso di vino anche dell’aria per amplificare le percezioni gustative. Dopo aver deglutito, fermati per 10 – 15 secondi per capirne il retrogusto.

Degustazione con sputo

Agli eventi di degustazione del vino, gli assaggi possono essere molto numerosi. Così il vino si può anche sputare.

Eventi di degustazione e assaggi di vino

Se vai a fare una degustazione assaggi di vini per scegliere quello ufficiale per una cerimonia, dotati di un quaderno per prendere appunti. In realtà gli appunti andrebbero presi anche agli eventi di degustazione, così avrai la possibilità di allestire un archivio personale con tutti i vini assaggiati e le tue considerazioni.

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Pubblicato da Anna De Simone il 26 giugno 2017