Come combattere l’orzaiolo

come combattere l'orzaiolo

Come combattere l’orzaiolo: il rimedio più naturale è quello di impacchi di camomilla ma esistono tanti altri prodotti naturali che si rivelano efficaci nella cura. L’orzaiolo è un rigonfiamento, simile a un brufolo, che compare su una delle palpebre degli occhi, spesso come risultato dell’infiammazione di una ghiandola sebacea. In genere si forma sulla parete esterna ma a volte anche su quella interna della palpebra: quest’ultimo non è visibile ma è il più grave perché può estendere l’infezione a tutta la palpebra e alla congiuntiva.

In genere la causa è riconducibile alla mancanza di igiene, cioè per aver toccato o strofinato gli occhi con le mani sporche o per non pulire la polvere dalle lenti. Se il fattore scatenante è questo, è probabile che ci sia un’infezione causata dal batterio stafilococco.
La guarigione può avvenire in modo spontaneo dopo vari giorni. In ogni caso è consigliabile assumere l’antinfiammatorio ed essere corretti nell’igiene dell’ occhio malato.

Esistono anche rimedi naturali che possono aiutare a trattare l’orzaiolo per ridurre l’infiammazione e calmare i disturbi che ne derivano. Il rimedio più naturale è quello di impacchi di camomilla ma vediamo nel dettaglio come combattere l’orzaiolo con i rimedi naturali, di seguito ne citiamo alcuni.

Come combattere l’orzaiolo, i rimedi naturali

Impacchi caldi

Il calore si rivela un rimedio efficace per ridurre l’infiammazione nella zona colpita dell’occhio.
Basta applicare il calore con impacchi di acqua calda. L’operazione va ripetuta varie volte al giorno per ottenere buoni risultati.
Qualcuno può pensare che applicare impacchi freddi possa avere effetti simili, tuttavia, poiché si tratta di un piccolo coagulo di grasso, è preferibile utilizzare un impacco caldo per accelerarne la maturazione.

Camomilla

Questa pianta ha composti antinfiammatori e rinfrescanti che possono aiutare a far diminuire il rigonfiamento e lenire l’irritazione.
Per l’applicazione, basta mettere ad infusione alcuni cucchiaini di camomilla in una tazza d’acqua calda, lasciare riposare un po’ poi applicare con una garza o un panno pulito nella zona colpita dall’infiammazione.
Non si deve somministrare in caso di congiuntivite allergica o raffreddore da fieno.

Patate
Il succo che libera la patata quando viene tagliata può essere molto utile come trattamento contro l’orzaiolo. Tagliate una patata a fette, mettetela in frigo e, una volta diventata fredda, applicatela sulle palpebre irritate per far diminuire l’infiammazione.

Aloe vera

Il succo di questa pianta è ricca di composti antibatterici in grado di frenare l’azione dello stafilococco e di conseguenza accelerare il recupero della palpebra colpita dall’orzaiolo. Per l’impiego, basta tagliare una foglia di aloe vera ed estrarre il gel puro contenuto al suo interno. Immergere un batuffolo di cotone nel gel e applicare in modo diretto sul piccolo rigonfiamento.

Coda cavallina

L’infuso di coda cavallina ha proprietà astringenti e vulnerarie in grado di diminuire l’azione dei batteri che provocano l’orzaiolo.
Per l’impiego, basta preparare un infuso con la pianta secca in una tazza d’acqua, immergere un pezzo di garza e applicare sulla pelle interessata dall’orzaiolo.

Bietole

L’utilizzo di questa pianta può aiutare ad accelerare l’eliminazione dell’orzaiolo, e allo stesso tempo ridurre la fastidiosa infiammazione. Basta far riscaldare una foglia di bietola in una pentola con dell’acqua, filtrare il liquido e lasciare riposare un po’ la bietola. Quando diventa tiepida, collocare la foglia sulle palpebre chiuse per 10 minuti e ripetere 3 volte al giorno.

Carota

Anche la polpa tiepida della carota può risultare molto utile per ridurre l’orzaiolo ed alleviarne i sintomi.
Basta far bollire un litro d’acqua, aggiungere alcune fette di carota e lasciare riposare per circa 20 minuti affinché si ammorbidiscano. Trascorso questo tempo, mettetele sugli occhi chiusi lasciandole agire per circa 10 minuti.

Come combattere l’orzaiolo, indicazioni utili

  • Non trattate l’orzaiolo come se fosse un semplice brufolo, l’infezione potrebbe infatti propagarsi al resto dell’occhio. La cosa migliore è aspettare che si dreni in modo spontaneo.
  • Dato che si tratta di una malattia contagiosa, evitate di condividere asciugamani, trucchi o altri oggetti che possono trasmettere i batteri a un’altra persona. Usate pertanto asciugamani usa e getta, ed evitate l’uso di prodotti per gli occhi che potrebbero peggiorare l’irritazione.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 novembre 2015