Come coltivare l’uva da tavola

come coltivare uva da tavola

Come coltivare l’uva da tavola: tutte le indicazioni su come si coltiva l’uva da tavola nel piccolo giardino domestico. Dall’impianto alle cure colturali.


Coltivare l’uva da tavola non è un’impresa semplice. In un vigneto di uva da tavola i lavori iniziano con la potatura e attraversano concimazioni, irrigazioni e protezione dal freddo, per non parlare degli accorgimenti per la prevenzione di alcune malattie che potrebbero minacciare il raccolto.

La prima cosa da fare per coltivare l’uva è scegliere la varietà più adatta alla propria regione climatica. A tal proposito, recatevi dal rivenditore di fiducia e fatevi consigliare varietà e periodo migliore per la messa a dimora.

Una volta scelta la varietà non vi resta che procedere con i lavori d’impianto. La vite necessita di una posizione in pieno sole. La gran parte di varietà i portainnesti riescono ad adattarsi a ogni clima e ad ogni tipo di terreno, ma al momento dell’acquisto, farete bene a chiedere al rivenditore di che varietà si tratta così da procedere al meglio.

Come si esegue la messa a dimora
Per la messa a dimora, si procede con realizzare una buca che sarà meno profonda su terreno asciutto e sciolto e più profonda su terreno compatto; aggiunge letame, concime minerale e terra fine prima dell’impianto.

Per coltivare l’uva da tavola in giardino, potete scegliere diverse forme di allevamento anche se la coltivazione più diffusa è quella a “pergola”, anche più ornamentale. Le forme di allevamento più adatte per coltivare l’uva da tavola sono la spalliera, la controspalliera o la pergola; come premesso, la coltivazione a pergola  può risultare molto decorativa su appositi sostegni ma non è priva di “inconvenienti”:
chi vuole coltivare l’uva da tavola in un giardino abitato dovrà essere pronto a provvedere a continui lavori di pulizia, sia per la caduta delle foglie, sia per l’eventuale caduta degli acini d’uva se troppo maturi. I lavori di pulizia aumentano in caso di una scorretta potatura o di una bassa manutenzione del vigneto.

Come irrigare la vite
Il raccolto dell’uva inizia da metà luglio a fine dicembre, a seconda della varietà e della tecnica di coltivazione. Si ricorda che l’uva va irrigata a partire dalla fioritura mentre le irrigazioni vanno sospese 15 giorni prima del raccolto per evitare la spaccatura degli acini.

Come potare la vite
La vite produce frutti su rami dell’anno, quindi per la potatura bisognerà tagliare sapientemente i rami vecchi. La potatura si esegue preferibilmente in autunno o a fine inverno. La potatura differisce in base allo stile di allevamento: sulle viti ad alberello (per la coltivazione dell’uva in vaso o in spazi ristretti) si lasciano 3-4 gemme per tralcio, proprio sui germogli, a partire dal quarto-quinto nodo, si formeranno grappoli di fiori. Sulle viti a pergola (o a tendone) si conservano uno o più tralci permanenti per favorire lo sviluppo della vegetazione.

Come coltivare l’uva da tavola in vaso

La coltivazione dell’uva da tavola è possibile anche in vaso. In questo contesto, la forma di allevamento consigliata è quella ad alberello.
Per la coltivazione ad alberello si utilizzano come sostegni pali in legno trattato o quelli appositi in cemento (che portano dei fori per il fissaggio della vita); a prescindere dal supporto (legno trattato o cemento) bisognerà fissare la vite con dei fili zincati a diverse altezze, a questi verranno fissati i tralci con legacci di plastica.

Per coltivare l’uva da tavola in vaso è importante fornire contenitori profondi dalle dimensioni di almeno 50×50 centimetri.
Per la coltivazione dell’uva in vaso bisognerà provvedere a più numerose concimazioni (ancora meglio le fertirrigazioni). I vasi dovranno essere collocati in una zona arieggiata e in pieno sole così da consentire ai grappoli di maturare bene e regalarvi un raccolto dolce e succoso.

Pubblicato da Anna De Simone il 3 gennaio 2015