Come coltivare il susino

Come coltivare il susino

Il susino è quell’albero che propone alla maturazione di frutti noti come prugne susine. In questa pagina vedremo come coltivare il susino, dalla messa a dimora alla scelta della varietà. Consigli sulla potatura e la cura delle malattie più diffuse.

Susino: albero e varietà

Il susino è un albero da frutto che si può coltivare in tutta Italia. Le varietà europee sono più adatte alla coltivazione nel Settentrione d’Italia mentre le varietà cino-giapponesi (asiatiche) sono più adatte alla coltivazione nel Meridione.

Le specie di susino più coltivate sono due: Prunus domestica (è a questa specie che appartengono tutte le varietà europee) e Prunus salicina (dalla quale derivano le varietà asiatiche).  Non è facile parlare di varietà di susino, non solo perché si fa riferimento a due specie differenti ma soprattutto perché nel mondo sono ampiamente diffuse più di 2.000 varietà!

Nel mondo la produzione ammonta a 9 milioni di tonnellate all’anno, di queste 2 milioni sono coltivate in Europa. In Italia la produzione di susine ammonta a 200.000 tonnellate, prodotte soprattutto in Emilia Romagna, Campania e Lazio.

La coltivazione di susini in Italia ha dato spazio a un nuovo raggruppamento di varietà. Si parla di varietà locali appartenendi al gruppo delle cosiddette “Ramassin”. Queste varietà di susino sono tipicamente italiane. Qualsiasi sia la varietà scelta bisogna considerare che il susino beneficia molto dell’impollinazione incrociata nonostante la presenza di varietà impollinatrici.

Per distinguere le varietà di susino basta osservare la foglia, ma per mettervi in condizione di scegliere la varietà migliore vi parleremo dei frutti.

  • Le varietà europee presentano il tipico frutto violaceo con la polpa che si stacca dal nocciolo con estrema facilità (prugne viola scuro)
  • Le varietà cino-giapponesi presentano frutto dal colore viola chiaro-vinaccia, la polpa è sempre aderente al nocciolo e non si stacca facilmente (prugne viola chiaro).
  • Le varietà italiane o Susini Ramassin, presentano polpa e buccia gialla. La polpa non si stacca dal nocciolo e a maturazione completata tendono a cadere spontaneamente dalla pianta (prugne gialle).

Come e quando piantare il susino? 

Il primo impianto va fatto in autunno. In caso di susino in vaso, in questo periodo si può eseguire anche il rinvaso o il rinnovo del terriccio. Se l’autunno vede l’arrivo di gelate precoci, allora il susino si può piantare a fine inverno, tra febbraio e marzo.

Il terreno per la messa a dimora dovrà essere molto sciolto. La buca dovrà essere larga 50×50 cm e profonda quanto l’apparato radicale della pianta. Prima dell’impianto si consiglia di aggiungere del compost ben maturo o del letame.

Per un attecchimento garantito, meglio se coprite le radici con sabbia fine fino all’altezza del colletto, cioè del punto in cui le radici s’intersecano con il fusto.

Appena avete riempito la buca con il mix di terriccio e sabbia fine, inumidite il suolo.

La potatura, nei primi anni della messa a dimora, deve limitarsi a eliminare parti morte e rami danneggiati.

Si sconsiglia di mettere a dimora in piena terra piante di susine in vaso datate (cioè piante di susino tenute in vaso da più di 6 – 7 anni). Il motivo? La pianta inizierebbe a sviluppare molto il fusto e i rami dando poco spazio alla produzione di fiori e frutti.

Susino: malattie

Il susino è sensibile alla ruggine delle rose che si manifesta con la formazione di piccole tacche bruno-arancioni che, a lungo andare, assumono un aspetto polverulento sulla pagina inferiore delle foglie dei susini.

La ruggine non è l’unica malattia che può attaccare il susino. Il corineo del ciliegio attacca tutte le piante del genere prunus (susino compreso). Il corineo si manifesta con sintomi a carico delle foglie: dapprima compaiono macchie nere necrotiche e poi il tessuto si consuma.

La moniliosi o sclerotinia è un’altra malattia fungina che come il corineo e la ruggine si può curare con trattamenti a base di poltiglia bordolese fai da te. La sclerotinia o moniliosi attacca il susino soprattutto quando nello stesso giardino è coltivato anche il nespolo.

Se i sintomi sono a carico dei frutti, probabilmente il responsabile è l’organismo Taphrina pruni (questa malattia attacca soprattutto il susino), purtroppo i sintomi si notano quando la malattia è in fase avanzata. Come riconoscerla? Le prugne crescono deformi assumendo una conformazione atipica o curvata. Non solo la forma, ma anche il colore dei frutti si altera, la lotta si dovrebbe eseguire in via preventiva con l’uso di poltiglia bordolese o impieganto prodotti anticrittogamici a base di rame.

Quando eseguire i trattamenti per prevenire le malattie del susino? Dalla caduta dalle foglie fino alla ripresa vegetativa si possono eseguire trattamenti con poltiglia bordolese o altri antifungine a base di rame. In questo modo si possono prevenire solo le malattie fungine.

Susino: potatura

La potatura è fondamentale per prevenire le malattie. Ogni varietà vede consigli a sé, tuttavia, annualmente è indispensabile eliminare tutta la vegetazione danneggiata così ad consentire alla pianta di “respirare” (arieggiare i rami) eliminando i rami secchi, morti e ormai non più utili alla pianta.

Pubblicato da Anna De Simone il 16 giugno 2018