Come coltivare i garofani

come coltivare garofani

Come coltivare i garofani in vaso o in giardino. Cure, concimazioni e malattie. Consigli per le cure da dedicare ai garofanini e sulla moltiplicazione per talea.

Coltivare il garofano in giardino o in vaso

I garofani sono piante ornamentali che vengono impiegate per la decorazione di aiuole, giardini, terrazzi e balconi.

La loro coltivazione è semplicissima. A tal proposito vi illustreremo come coltivare i garofani seguendo le nostre indicazioni.

Quella dei garofani (Dianthus) è una famiglia comprendente varie specie annuali, perenni o biennali, caratterizzate da fiori con numerosi petali sfrangiati, di vari colori, dal bianco al rosso al rosa… senza dimenticare le bellissime varietà screziate. La specie di garofano più diffusa è la Dianthus caryophyllus. Di questa, le varietà annuali possono essere coltivate a fine inverno o in primavera per poi fiorire in estate. Alcune varietà si possono coltivare in autunno e ottenere una fioritura nella primavera successiva. In entrambi i casi, la pianta va concimata da marzo in poi, ogni 15 giorni in caso di garofano in caso e ogni 20-30 giorni in caso di coltivazione di garofano in giardino.

Il garofano classico è una specie perenne cespugliosa che raggiunge un’altezza di circa 70 -80 cm. Negli ultimi tempi, dai vivai, è possibile trovare una varietà più minuta e dalle fioriture molto abbondanti: i garofanini.

Coltivazione dei garofanini: cure e consigli

garofanini altro non sono che una selezione della specie Dianthus caryophyllus. I garofanini si caratterizzano per fiori piccoli, globosi semplici o doppi. I petali sono spesso sfrangiati e come i garofani classici, iniziano a fiorire in primavera con colori vivacissimi.

Le cure da dedicare ai garofanini sono le stesse richieste dai garofani.

Come piantare i garofani in giardino

Per iniziare a coltivare garofani e garofanini è importante lavorare bene il terreno. Se vuoi coltivare garofani in giardino devi:

  • Evitare terreni particolarmente compatti e crostosi, meglio un substrato ricco di sostanza organica composto di una parte di sabbia, in modo da favorire il drenaggio.
  • Vangare il terreno per togliere le erbacce
  • Immergere i vasi in un secchio d’acqua prima della messa a dimora
  • Fare una buca di due volte il volume del vaso
  • Piantare la zolla con la parte superiore al livello del suolo
  • Riempire la buca, comprimendo poi leggermente il terreno
  • Innaffiare per assestare naturalmente la terra.

Come coltivare garofani in vaso

I garofani possono essere coltivati anche in vaso e fioriere. In questo caso, il vaso deve essere riempito con una buona miscela. Usate una mescolanza terrosa a base di terra vegetale, di terriccio e di sabbia grossolana. Se comprate un terriccio già pronto, scegliete un terriccio per piante fiorite.

  • Per una buona fioritura è bene innaffiare regolarmente nelle settimane primaverili, avendo cura che il terreno non risulti mai asciutto
  • I garofani vanno concimati in primavera ogni 20 giorni con concime specifico per piante da fiore, diluito nell’acqua delle annaffiature oppure ogni 3 / 4 mesi con concime granulare a lento rilascio.
  • Togliere gli steli di fiori appassiti man mano che appaiono per stimolare le fioriture future.
  • La temperatura indicativa si aggira tra i 10 e i 20 gradi, pertanto nelle zone a clima rigido durante l’inverno vanno sistemati in un luogo riparato.

Esposizione: il garofano in vaso o in giardino, deve essere posto in pieno sole. Sopporta bene il sole diretto anche la mezz’ombra a patto che sia in un luogo molto luminoso. Sopporta con difficoltà il vento quindi attenti se avete intenzione di coltivare garofani in vaso sul balcone di casa.

Garofanini e garofani: cure

A parte le cure appena elencate nell’articolo, per ottenere fioriture più durature, c’è una strategia efficace: la potatura dei fiori secchi.

Quando lo stelo con il fiore appassisce, elimina il getto così da stimolare l’emissione di nuovi fiori.

Tra le malattie da curare segnaliamo quelle crittogamiche e alcuni parassiti. I garofani temono il mal bianco provocato dall’alta umidità ambientale.

In caso di garofano con foglie gialle e steli gialli dovreste procedere con un prodotto a base di solfato di rame o un anticrittogamico (fungicida a base di rame). La Fusariosi, una malattia fungina che comporta l’ingiallimento e l’appassimento degli steli e delle foglie.

Inoltre sono soggetti a parassiti animali come tripidi, larve della tortrice e acari. Questi parassiti attecchiscono maggiormente quando la vegetazione è troppo fitta. Per questo, al momento della messa a dimora, assicuratevi di distanziare bene le piante l’una dall’altra.

Garofano: riproduzione per talea

Tutte le istruzioni sulla moltiplicazione dei garofani per talea sono disponibili nella guida: come fare la talea di garofano.

Pubblicato da Anna De Simone il 22 novembre 2018