Garofanini, propagazione e cure

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Garofanini: propagazione e cure per ottenere una fioritura più abbondante. La moltiplicazione del garofano e dei garofanini.

Se avete una coltivazione di garofanini ormai datata, avrete notato un decremento della fioritura a partire dal terzo o quarto anno di coltivazione, tranquilli, non dipende da voi o da una carenza, quando i garofani invecchiano tendono a fiorire di meno! E’ a questo punto che conviene partire con la propagazione e ottenere piante giovani che nel giro di un paio di mesi vi regaleranno una fioritura ricchissima.

Garofanini, propagazione

Le tecniche di propagazione per moltiplicare garofani e garofanini sono diverse. I metodi più usati nel giardinaggio (in ambito domestico) per la moltiplicazione delle piante sono principalmente tre: talea, propaggine e margotta. Per le piante bulbose o tuberose si usa principalmente la divisione dei cespi mentre per le piante legnose, la tecnica più usata è quella dell’innesto.

La talea dei garofani

La talea è una tecnica di propagazione che avviene attraverso il taglio di una porzione della pianta messa a radicare in un terriccio adatto. Per velocizzare e migliorare le possibilità di radicazione si usa spesso un ormone radicante. La talea è una tecnica adatta per ottenere un numero contenuto di piante. Per le istruzioni sulla moltiplicazione per talea dei garofani vi invitiamo a seguire la nostra guida intitolata: come fare la talea di garofano.

La propaggine dei garofanini

La propaggine è una tecnica definita come “talea assistita”, infatti la nuova piantina si separa dalla pianta madre solo quando ha emesso l’apparato radicale. Si tratta di una tecnica di propagazione molto pratica che ci può far ottenere un buon numero di esemplari di piante figlie.

La margotta

La margotta è simile alla propaggine ma si usa principalmente per piante semi legnose e solo in determinati casi per le legnose. Non è adatta ai garofani. Come la propaggine consiste nel far radicare un ramo facente ancora parte della pianta madre.

Garofani, propagazione

garofani garofanini fioriscono abbondantemente per i primi tre o quattro anni di coltivazione, dopo questo periodo le piante devono essere rigenerate. Nell’articolo guida su come fare la talea di garofano vi abbiamo spiegato come ottenere delle nuove piante di garofano da una pianta madre, in questa pagina vedremo come ottenere un gran numero di piante figlie con la tecnica di propagazione per propaggine, anche detta “talea assistita”.

Come moltiplicare i garofani

La moltiplicazione del garofano per propaggine si attua incurvando e sotterrando un ramo flessibile della pianta madre. Scegliete un ramo abbastanza lungo: il tratto del ramo da interrare non viene staccato dalla pianta madre così come avviene con la talea, dovrete staccarlo solo quando avrà completamente radicato.

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Come procedere per moltiplicare i garofani? 

1) La scelta del germoglio
Scegliete i germogli laterali più vigorosi, meglio ancora se sono quelli più giovani che non hanno mai fiorito (le piante figlie ottenute porteranno fioriture più abbondanti e ricche).

2) La rimozione delle foglie
Rimuovete le foglie in posizione mediana e lasciate solo 4 o 5 coppie di foglie in prossimità dell’apice del germoglio. Per rendere il rametto più flessibile, potete schiacciarlo leggermente il prossimità dei nodi esercitando pressione con pollice e indice.

3) L’incisione
La porzione di ramo da interrare dovrà portare un’incisione. Con un coltello ben affilato, asportate un anello di superficie del fusto posto in posizione mediana (a pochi centimetri dalle ultime foglie che avete lasciato sul germoglio). Dalla vostra incisione si svilupperà il callo cicatriziale dal quale si svilupperanno, a loro volta, le radici.

4) Interrare il rametto
Interrate il ramo inciso per un tratto di almeno 20 cm di lunghezza. Per aumentare le possibilità di attecchimento, non limitatevi a sotterrare parte del rametto con il terriccio del vostro giardino ma usate una miscela di sabbia, torba e terriccio leggero in parti uguali. Il rametto va fissato per circa 2-3 cm sottoterra.

Per fissare il rametto sotto terra potete usare delle apposite spille per propaggine che trovate nei garden center oppure, più praticamente una forcina per capelli o un filo di ferro piegato a U.

5) Le nuove piante
Quando la propaggine sarà provvista di radici, tagliatela all’altezza della spilla e dopo un paio di settimane, estraetela dal terreno facendo attenzione a non alterare l’apparato radicale. Mettete a dimora la pianta nel suo vaso o in giardino, collocandola nella posizione definitiva.

Pubblicato da Anna De Simone il 30 luglio 2016