Come aiutare la digestione con rimedi naturali

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Come aiutare la digestione: rimedi e consigli utili per chi ha difficoltà a digerire. Possibili cause e digestione dei macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine).

Digestione lenta: possibili cause

La difficoltà a digerire è un disturbo molto comune, vi basterà pensare che fino al 30% delle volte in cui un paziente consulta un medico, riferisce problemi della digestione. Le cause possono essere le più svariate. Nella maggior parte dei casi la digestione lenta può essere ovviata attuando semplici consigli mentre in altri casi, la difficoltà a digerire può essere il sintomo di una malattia dell’apparato gastro enterico o anche extraintestinale. Per indagare le cause caso-specifiche, meglio rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Digestione: tempi

Il transito gastro-intestinale di un pasto completo si compie in 9 ore. Per tempi di transito gastro-intestinale intendiamo il periodo interposto dal momento in cui ci alimentiamo al momento in cui eliminiamo i prodotti di scarto ingeriti con l’alimentazione.

tempi di digestione dipendono non solo dall’alimento ma anche dalle quantità. In ordine, i macronutrienti più facili da digerire sono i carboidrati, seguiti dalle proteine mentre quelli che sostano più a lungo nel nostro apparato gastro-intestinale sono i lipidi. I grassi possono impiegare dalle 3 alle 4 ore per la completa digestione e assorbimento.

Come aiutare la digestione con rimedi naturali

Le difficoltà digestive possono causare bruciore, acidità, pesantezza di stomaco e gonfiore, sintomi che nel mondo occidentale sono molto comuni. Complici uno stile di vita sedentario e un’alimentazione scorretta che troppo spesso si avvale di prodotti raffinati, cibi in scatola, prodotti da forno e cibi precotti. Anche l’uso di determinati farmaci può rendere la digestione difficile. I migliori rimedi naturali per aiutare la digestione lenta vanno ad agire sulle cause ponendo rimedio a monte del problema. Ecco alcuni consigli generici che possono aiutare la digestione lenta e prevenire disturbi come bruciore di stomaco, pesantezza, gonfiore addominale e reflusso gastrico.

  • Consumate 5 pasti al giorno.
    Se saltate i pasti e consumate un solo pasto più abbondante è normale avere una digestione lenta perché sottoponete il vostro apparato gastrointestinale e un carico di lavoro non fisiologico.
  • Evitate i cibi fritti.
    Gli alimenti fritti allungano fortemente i tempi di digestione. Come premesso, i lipidi sono i macronutrienti più difficili da digerire e che stanziano per molto tempo nel nostro apparato gastro-intestinale. Gli alimenti fritti sono impregnati di olio e richiedono tempi di digestione molto lunghi.
  • Limitate il consumo di bevande alcoliche.
    L’alcool ritarda lo svuotamento dello stomaco allungando i tempi della digestione.
  • Fate attività fisica.
    Una vita sedentaria induce un metabolismo lento dove è richiesto un tempo maggiore per lo svuotamento gastrico e transito intestinale. Per maggiori consigli approfondite l’argomento nell’articolo come accelerare il metabolismo.
  • Evitate alimenti elaborati.
    I cibi preconfezionati sono, in genere, molto elaborati perché ricchi di sale, spezie, oli, margarine e altre sostanze difficili da digerire. Evitate tutti gli alimenti preconfezionati e i cibi elaborati, prediligete pasti semplici che sono più veloci da digerire.

Digestione dei carboidrati

La digestione dei carboidrati inizia nella bocca. L’amilasi salivare, contenuta nella nostra saliva inizia a scindere gli amidi cotti formando le destrine (carboidrati ancora più facili da processare a livello gastrico). Quando parliamo di carboidrati non facciamo riferimento solo ad alimenti come riso, mais, patate e grano, anche gli zuccheri sono carboidrati. Per comprendere meglio la grande famiglia dei carboidrati possiamo suddividerli in tre categorie:

  • Polisaccaridi
    Amido – grazie all’amilasi salivare si va a formare il disaccaride maltosio.
  • Disaccaridi
    Maltosio – nell’intestino si produce l’enzima maltasi che scinde il maltosio in glucosio. Analogamente, il saccarosio subisce l’azione della saccarasi e si scinde in fruttosio e glucosio. Il lattosio, nell’intestino subisce l’azione dell’enzima lattasi che va a scindere il disaccaride nei monosaccaridi galattosio e glucosio.
  • Monosaccaridi
    Glucosio, galattosio e fruttosio possono essere assorbiti e distribuiti nel nostro organismo.

Digestione delle proteine

Così come visto per i carboidrati che vengono man mano ridotti da polisaccaridi a monosaccaridi pronti per l’assorbimento, anche le proteine subiscono un processo simile.

Le proteine sono complessi molecolari molto evoluti, con struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria. Per non dilungarci in descrizione biochimiche, vi basterà sapere che la digestione delle proteine porta alla scomposizione di questi complessi in singoli amminoacidi. Gli amminoacidi sono il risultato della digestione proteica e vanno assorbiti a livello intestinale.

digestione dei grassi

Digestione dei lipidi

Il sito della digestione dei grassi è dislocato principalmente a livello dell’intestino tenue. I grassi sono insolubili in acqua e per la loro digestione si sfruttano i succhi biliari (prodotti dal fegato e riversati nel tenue dal dotto biliare). La bile prodotta dal fegato agisce con gli enzimi prodotti dal pancreas riversati nel tenue dal dotto pancreatico. La digestione dei lipidi vede come prodotto finale il glicerolo. Nella foto è mostrato il collegamento tra il fegato (in arancione) e l’intestino tenue mediante il dotto biliare (in verde). In giallo si nota il pancreas che riversa gli enzimi digestivi mediante il dotto pancreatico. Il sistema di trasporto di succhi biliari e enzimi deputati alla digestione dei grassi è detto coledoco.

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Pubblicato da Anna De Simone il 31 agosto 2016