Colonnine di ricarica? Ci pensa Renault!

La casa automobilistica francese Renault non è per niente soddisfatta della velocità con la quale si stanno diffondendo le colonnine elettriche per l’alimentazione delle auto pulite. E’ per questo che la Renault sta installando varie stazioni di ricarica sul territorio francese ma qualche colonnina elettrica di Renault potrebbe arrivare anche in Italia.

L’installazione delle stazioni di ricarica per auto elettriche avverrà negli spazi pubblici.

Non è di certo compito nostro installare caricabatterie per auto, ma qualcuno dovrà pur spingere il mercato” ha detto così Thierry Koskas, direttore del programma auto elettriche della Renault e ha aggiunto, mentre parlava ai microfoni dei nostri colleghi del Reuters Inglese, “Certo non sarà la nostra politica a lungo termine”.

La Renault, per operare al meglio, ha stretto un’alleanza con la casa giapponese Nissan. Le due aziende sono dirette dall’esecutivo Carlos Ghosn e stanno installando circa 1.000 stazioni di ricarica elettrica, ciascuna dal valore di 5.000 euro. Le stazioni saranno installate in quei paesi più lenti ma soprattutto in Francia.

I ritardi infrastrutturali sono una spina nel fianco dell’intero mercato automobilistico elettrico. La Francia ha investito in queste infrastrutture solo il 5% del fondo di 50 milioni di euro stanziati per le reti pubbliche, non potrà di certo garantire la messa in servizio di un numero ragionevole di colonnine di ricarica, l’obiettivo è lontano.

La Francia non è sulla buona strada per perseverare gli obiettvi” commenta Philippe Klein di Renault al Reuters Inglese, “E’ per questo che tocca a noi dare gli stimoli giusti”.

Tra le case automobilistiche più influenti nel settore elettrico, vediamo che la coalizione “Renault-Nissan” ha scommesso molto sulle auto elettriche investendo 4 miliardi di euro per il loro sviluppo e la produzione. Chi possiede un’auto elettrica, oggi, la ricarica a casa o sul posto di lavoro. Questo non è molto rassicurante soprattutto se si vogliono percorrere lunghi tragitti.

Foto | sicurauto.it

Pubblicato da Anna De Simone il 29 giugno 2012