Cinema e ambiente uniti dal Think Forward Film Festival

Cinema e ambiente

Cinema e ambiente passano due giorni assieme, a Venezia, grazie al Think Forward Film Festival. L’obiettivo è di approfondire il tema dei cambiamenti climatici e dell’efficienza energetica attraverso cortometraggi e lungometraggi raggiungendo un pubblico vasto e giovane. Giovanissimo, Tutto nella massima sostenibilità sia dell’organizzazione sia dello svolgimento, come spiega Chiara Zanandrea. Buffet compreso.

1) Quando è nato il festival e qual è la sua specifica mission?
Il festival nasce nel 2011, quest’anno siamo alla terza edizione. E’ un progetto dell’International Center for Climate Governance (ICCG), un centro di ricerca sui cambiamenti climatici con sede a Venezia. E’ un’iniziativa della Fondazione Eni Enrico Mattei e della Fondazione Giorgio Cini e studia le interdipendenze tra gli aspetti economici, sociali, culturali, etici e politici della governance del clima. Tra le varie prospettive c’è anche l’arte, cinema compreso. L’idea del Festival è nata per unire cinema e ambiente mirando così ad un pubblico il più vasto possibile. L’obiettivo principale è di avvicinare e sensibilizzare ma soprattutto emozionare il pubblico sul tema dei cambiamenti climatici e delle energie rinnovabili. Il binomio cinema e ambiente ci è sembrato perfetto.

2) Quali accorgimenti di “sostenibilità” applicate all’organizzazione e allo svolgimento del festival?
Il Think Forward Film Festival ha fatto della sostenibilità il suo principio fondante. Poniamo particolare attenzione alla stampa in carta riciclata con certificazione FSC, ricorriamo a catering a chilometro zero e per l’organizzazione prediligiamo la comunicazione web ai voli aerei. Lo stesso vale per i file video che chiediamo ci vengano inviati tramite web transfer essendo le proiezioni in digitale.



3) Quanti contributi video avete raccolto le scorse edizioni ? Di che tipo?
In media, ad edizione, proiettiamo 25 film tra cui lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi. Dato il successo dell’accoppiata cinema e ambiente, lo scorso anno abbiamo lanciato il concorso internazionale cortometraggi ricevendo una media di 50 video tra documentari, animazioni, fiction.

4) Quali sono le tematiche più frequentemente trattate?
Parlando di cinema e ambiente si passa dalle questioni legate all’uso dell’efficienza, del risparmio energetico, delle energie rinnovabili all’adattamento e alla mitigazione ai cambiamenti climatici, oltre alla sostenibilità urbana, all’inquinamento, alla deforestazione, al riciclo, all’agricoltura sostenibile.

5) Quali premi vengono assegnati e con quale criterio?
I premi di cinema e ambiente vengono assegnati in base alla votazione della giuria di esperti, quest’anno composta da Luigi Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, Michele Emmer, professore di Matematica all’Università La Sapienza di Roma e regista di cinema scientifico, Luigi Lo Cascio, attore italiano di teatro e cinema e regista, Chiara Mio, professore ordinario presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia e Alba Rohrwacher, attrice e regista cinematografica.
Quest’anno inoltre abbiamo deciso di coinvolgere il pubblico in sala e gli studenti in modo attivo attraverso il loro voto.

6) Oltre alle pellicole sono previste anche iniziative collaterali ?
È prevista la tavola rotonda su cinema e ambiente (“Raccontare la scienza, una sfida per il cinema”) che vede la partecipazione di Michele Emmer, Luigi Lo Cascio, Chiara Mio e Costanza Quatriglio. I moderatori saranno Alberto Crespi e Rocco Giurato, i direttori artistici del Festival. L’obiettivo di questo incontro è quello di affiancare registi e scienziati per scoprire fino a che punto cinema e ambiente siano compatibili. Sono previsti inoltre due aperitivi sostenibili con degustazione di prodotti locali e birra artigianale, rigorosamente a km zero.

7) Sono previste anche iniziative per le scuole?
Le due mattinate del Film Festival sono dedicate agli studenti delle scuole elementari e superiori con due attività pensate per le diverse fasce d’età. Per i bambini delle classi elementari verranno coinvolti in due interventi per far conoscere ai ragazzi il concetto di sostenibilità e sensibilizzare i ragazzi rispetto alle sue diverse sfaccettature. I ragazzi delle scuole superiori partecipano invece alla proiezione di una selezione dei cortometraggi in concorso. Saranno chiamati a dare voce al proprio spirito critico per valutare i cortometraggi.

Pubblicato da Marta Abbà il 13 dicembre 2013