Cigni in mare sulla costa toscana: perché non sono in pericolo

Gli avvistamenti di cigni reali lungo la costa toscana stanno aumentando, da Livorno fino a Massa e Viareggio. La Lipu Cruma di Livorno rassicura però i cittadini: gli animali osservati in mare non sarebbero in difficoltà e il loro comportamento rientrerebbe nella normalità.

Da alcune settimane il centro di recupero per la fauna selvatica riceve numerose segnalazioni da parte di persone preoccupate per la presenza dei cigni nelle acque marine. Secondo gli esperti, tuttavia, non è necessario intervenire.

I cigni reali possono vivere anche in mare

cigno nuota in mare

La presenza di questi animali lungo la costa può apparire insolita, ma non rappresenta necessariamente un segnale di pericolo.

«Il cigno reale vive tranquillamente anche in mare e alcune popolazioni della specie vivono esclusivamente in ambiente marino», spiega Nicola Maggi, responsabile della Lipu Cruma di Livorno.

Gli esemplari osservati lungo il litorale toscano sarebbero quindi in buone condizioni di salute e non avrebbero bisogno di essere soccorsi.

La possibile provenienza degli esemplari

Secondo la Lipu, i cigni potrebbero provenire dall’Europa centrale, in particolare dalla Polonia e dall’Ungheria, dove si trovano alcune delle principali aree di nidificazione della specie.

Un’altra possibile provenienza è rappresentata da zone italiane situate più a nord, come il delta del Po e le foci dell’Isonzo.

Gli individui avvistati potrebbero essere esemplari giovani oppure adulti che non si riproducono durante questa stagione.

Un naturale fenomeno di estivazione

Alla base degli spostamenti potrebbe esserci un fenomeno di estivazione. Gli animali si allontanano temporaneamente dalle aree di nidificazione e si dirigono verso sud per esplorare nuovi territori.

Secondo Maggi, questi cigni possono essere considerati una sorta di pionieri alla ricerca di ambienti nuovi, prima del ritorno nelle rispettive zone di origine.

La ricostruzione è stata condivisa anche con gli ornitologi del Centro Ornitologico Toscano, che hanno confermato la natura del comportamento osservato.

Le acque costiere toscane rappresenterebbero comunque un ambiente di passaggio e non un habitat stabile. Al termine di questa fase, gli esemplari dovrebbero quindi tornare verso nord.

Il consiglio della Lipu: osservare senza intervenire

La Lipu invita cittadini e turisti a non avvicinare, nutrire, catturare o manipolare i cigni.

Sebbene siano animali naturalmente confidenti, la loro apparente tranquillità non deve essere interpretata come un invito al contatto.

In assenza di evidenti situazioni di pericolo, non è necessario allertare il centro di recupero. La Lipu Cruma resta comunque disponibile per eventuali casi di reale necessità.