Cibi sani ed economici

Cibi sani ed economici

Cibi sani ed economici, non “o” ma “e”, avete letto bene, perché non è sempre vero che scegliendo ciò che più costa si finisce per scegliere alimenti sani. Si paga il brand, si pagano le mode, si paga il sapore appetitoso o l’ingrediente non vede da lontano. E chi non crede che esistano Cibi sani ed economici, paga il prezzo dell’ignoranza. Informarsi, non costa nulla, anzi, ci fa persino risparmiare.



Non dico per voler smentire per forza ciò che molti credono, per essere controcorrente, lo dice un nuovo studio che sta per essere pubblicato sul Journal of Consumer Research: chi fa la spesa spesso valuta un alimento come salutare solo quando costa di più, e sbaglia. O meglio, da per scontato qualcosa che non lo è. Vediamo perché accade e come sradicare dalla nostra testa questa convinzione.

Cibi sani ed economici: perché

Perché è così difficile da credere che esistano Cibi sani ed economici? Molto spesso è una conseguenza dell’esagerata quantità di informazioni che riceviamo sugli alimenti da acquistare. Informazioni e consigli, pareri ed esperienze. Si arriva a fare la spesa sazi e con la testa stanca, così stanca che si finisce per cedere e imboccare una delle tante “scorciatoie mentali” per semplificarci la vita. Ecco allora che spunta il “beh, se consta tanto, sarà sano”.

Tutto da dimostrare, ma si finisce per ragionare così, nella maggior parte dei casi senza mai fermarsi a valutare ciò che potrebbe aiutarci a scegliere in modo consapevole. Mi riferisco all’etichetta alimentari con le informazioni utili. Spesso ci facciamo condizionare dalla quantità di calorie, dalla marca, dalla posizione nel negozio e facciamo supposizioni.

Secondo uno studio del 2013, pubblicato dalla rivista scientifica Appetite, le nostre scelte alimentari non sono ragionate e basate su dati certi ma frutto dell’’euristica. Quella che ci fa pensare che non esistano Cibi sani ed economici.

Cibi sani ed economici

Cibi sani ed economici: costi

L’idea che non ci siano Cibi sani ed economici e che sia valida l’equazione salutare=costoso, ci porta a spendere più soldi e a non guadagnare in salute.

Se giriamo per i corridoi di un supermercato convinti che “salutare è uguale a costoso” la nostra salute non può che peggiorare, a spese nostre e anche, pensando in grande, a quelle della salute pubblica. Sempre dando per vero ciò che non lo è, per assurdo si avranno persone che cercano cibi salutari che non li trovano perché guardano il prezzo per valutare. E chi li prendere per risparmiare, si troverò cibi salutari a sua insaputa. Un paradosso che solo un po’ di buona informazione capillare può “smontare”.

Sono stati fatti degli esperimenti per affermare che questo è ciò che succede, vediamo quali e cerchiamo di immedesimarci nelle “cavie”: esistono secondo noi Cibi sani ed economici?

Cibi sani ed economici

Cibi sani ed economici: gli esperimenti

Davanti a un “nuovo” prodotto alimentare, un gruppo di studenti universitari quando doveva indovinare un prezzo o un valore in termini di benessere, ha sempre associato costoso e sano. Analogamente, se davanti ad una lista di panini, si chiedeva loro di scegliere il più sano, finivano per guardare il prezzo e indicare quello più alto. Automatico, no? No! Se non si conosce un ingrediente ma lo si vede nelle etichette e ci si accorge che fa alzare il prezzo di un alimento, si tende automaticamente a pensare che sia particolarmente sano.

Non è detto ma viene automatico pensarlo, secondo i risultati dello studio che ha anche provato come gli studenti davanti a due barrette con prezzi diversi, stentino a credere che la più economica sia anche la più sana, prima di guadare cosa entrambe contengono.

Oltre al prezzo, quello che ci fa pensare che i Cibi sani ed economici siano introvabili, ci sono altri fattori che ci portano a ragionare in modo euristico. Spesso acchiappiamo una confezione invece che un’altra pensando che alimenti venduti all’interno di confezioni più sottili siano più salutari. Vi è mai capitato? Fateci caso!

Cibi sani ed economici: consapevolezza

Per ricominciare a scegliere in modo consapevole, basandoci su realtà e dati certi e non su convinzioni e su “ho sentito dire” dovremmo riuscire a resettare le tante errate convinzioni che ci condizionano a livello psicologico.

Non possiamo farlo da soli, serve una azione più forte di vigilanza sulle strategie di marketing nei negozi, ad esempio, perché il posizionamento sugli scaffali condiziona molto. Avete presente gli snack in bella vista quando si è in coda in cassa. Da qualche mese nel mio supermercato c’è la frutta essiccata al loro posto, confezionata ma certo meno junk food.

Cibi sani ed economici

Anche i programmi di salute pubblica dovrebbero essere mirati a “smontare” ciò che l’euristica ci suggerisce non con malloppi di 100 pagine da leggere ma prendendo il toro per le corna. Fornendo delle semplici regola di buona condotta e affermando che esistono Cibi sani ed economici.

Noi, intanto, possiamo trovare dei trucchi per noi scivolare nelle facili supposizioni. Facendo una lista prima di andare a fare la spesa e ricordandoci che, prima di riempire il carrello di confezioni, dobbiamo riempire i cervello di consapevolezza, prendendoci il tempo di decidere cosa comprare. Fare la spesa è come votare, ci permette di scegliere il nostro futuro.

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Pubblicato da Marta Abbà il 15 gennaio 2017