Chi comprerà le auto elettriche?

Un automobilista, con l’acquisto di un’auto elettrica si garantisce un risparmio stimato di 3.800 euro di carburante ma i “prezzi d’ingresso” restano alti. La Commissione europea ha lanciato delle linee guida più ristrettive riguardo le emissioni nocive generate dalle automobili di nuova produzione. Tali linee guida faranno aumentare i prezzi delle vetture perché le case automobilistiche dovranno investire di più in sviluppo e ricerca. Gli automobilisti sono pronti per acquistare un’auto elettrica?



Ammesso che nei prossimi anni si diffonderanno a dovere le colonnine di ricarica e le altre infrastrutture necessarie alla circolazione delle auto elettriche, quali saranno gli automobilisti che acquisteranno tali vetture e, soprattutto, converrà effettuare un investimento così elevato?

Per garantire una mobilità sostenibile le case automobilistiche dovranno investire di più in ricerca e sviluppo. Questo farà aumentare ulteriormente il prezzo delle vetture meno inquinanti. E’ lecito chiedersi, quale automobilista acquisterà un’auto dal prezzo esorbitante? Probabilmente si verificherà un aumento delle vendite delle citycar e delle auto di piccolo taglio a discapito delle cilindrate maggiori che seppur in linea con gli standard di emissioni, troppo costose e inaccessibili.

La “neutralità tecnologica” di cui parla la Commission europea, quella che dovrebbe guidare il mercato con l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti, rischia di danneggiare parte del mercato anche se, nonostante i prevedibili aumenti dei prezzi delle vetture, la Commissione ritiene che i risparmi di carburante garantiranno un vantaggio per gli automobilisti.

Il vantaggio stimato è pari a circa 2.000 euro, considerando i 13 anni di vita media di un’automobile, un guidatore potrà risparmiare sul prezzo del carburante, fino a 3.800 euro. Un risparmio che potrebbe giustificare, almeno in grossa parte, il maggior costo iniziale per acquistare un’auto ecologica, più efficiente e in grado di rispettare i grossi limiti di emissioni inquinanti.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 agosto 2012