La casa di Samuele, SaDiLegno veramente

Casa di legno

Certificata CasaClima B+, bassissimo fabbisogno energetico, tetto fotovoltaico da 4kWp,  tutta di legno e non genera costi ma un reddito annuo di 1000 euro risparmiando all’ambiente tonnellate di CO2 che non si lasciano in eredità alle generazioni future: è la Casa di Legno di Samuele Giacometti, ingegnere meccanico che ne ha costruita una per viverci con moglie e tre figli e ha inventato il metodo SaDiLegno per chiunque voglia imitarlo.

 

1) Una casa di Legno: come è nata l’idea e quando ha pensato che potesse diventare realtà?

Sono un ingegnere meccanico, nato a Fabriano (AN) 42 anni fa, ed ho lavorato per 10 anni nelle piccole e medie imprese sviluppando ed industrializzando nuovi prodotti.

E’ per sviluppare un nuovo prodotto che un’azienda di Forlì nel 2005 mi propose di trasferirmi da Bologna a Prato Carnico (UD) in Val Pesarina nel cuore della Carnia.

Allora la mia famiglia era composta da mia moglie Sarah ed il nostro primogenito Diego, poi nel 2006 è arrivata Diana e nel 2010, dopo la costruzione della casa anche Pablo.

Frequentavamo una famiglia del posto che viveva in una casa di legno ed un giorno quasi scherzando chiesi a mia moglie: “perché non ci costruiamo anche noi una casa di legno?” lei mi guardò con fare interrogativo, senza ancora esserne consapevole avevo iniziato quello che sarebbe diventato il progetto con la “P” maiuscola della mia vita professionale.

 

2) In cosa consiste il metodo “SaDILegno”?

SaDiLegno porta il bosco in casa!

Si possono conoscere i legno-pianta prima che vengano trasformati in legno-casa. In altre parole il Metodo SaDiLegno traccia una via dal bosco alla casa che può essere percorsa anche dalla casa al bosco ogni qual volta lo si desideri.

Il Metodo SaDiLegno consente al committente di essere consapevole e vivere con i propri sensi la trasformazione del legno da bosco a casa senza che questo perda mai la sua natura con l’aggiunta di sostanze chimiche che nulla hanno a che vedere con il legno, “… un materiale che solo Dio sa fare!”. Non ci può essere senso senza l’uso dei sensi.

Prima di progettare la “Casa di Legno EcoSostenibile” mi sono fatto questa domanda: “Cosa è per me il legno?”. La risposta l’ho trovata andando in giro per le vallate alpine parlando con anziani signori ed osservando come il legno venisse usato nei secoli scorsi. Grazie a questo mio pellegrinare iniziai a comprendere cosa si nascondeva dietro alla risposta. Un’esperienza sensoriale straordinaria che per essere vissuta avrebbe dovuto seguire le indicazioni di un metodo rigoroso capace anche di dimostrare scientificamente la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, di quanto stavo per progettare, costruire, vivere e che ora sto proponendo al mercato.



3) Cosa ha di diverso, di particolare, di nuovo rispetto ad altri metodi?

Non usa luoghi comuni come il “km 0” ma delimita uno spazio all’interno di una circonferenza con centro nei boschi  di partenza e  raggio = 12 km. Tutto avviene all’interno di quello che nel Metodo SaDiLegno viene chiamato “Anello della Sostenibilità”. E’ infatti all’interno di quell’anello che vivono ed operano tutti gli artigiani che hanno lavorato e trasformato il legno. Inoltre “Sa” sta anche per Sarah e Samuele, “Di” per Diego e Diana, quindi una famiglia che vuole vivere nel legno sapendone e conoscendolo. Pablo è nato dopo e quindi ha poi trovato posto nel marchio SaDiLegno® che ricordo essere un marchio registrato.

 

4) Quanto tempo avete impiegato per la costruzione della casa ? Da dove siete partiti? 

Dall’idea al vivere la casa, sono trascorsi due anni e mezzo e siamo partiti da 43 legno-piante scelti il 17/12/2007 dal dott. forestale Verio Solari nei boschi della Val Pesarina. Va precisato, in questo contesto, che abbattere una pianta “matura” in un bosco gestito secondo criteri di sostenibilità ( in questo caso certificato PEFC) vuol dire rinnovare il bosco in maniera naturale perché si permette alla luce di raggiungere le giovani piantine che, non più oppresse dalle pianti “mature”, potranno iniziare la loro corsa verso il cielo.

Samuele Giacometti

 

5) Quanto avete speso? Quanto è grande ? Che vantaggi oggi avete nella vostra casa di legno?

Abbiamo speso 90mila euro per trasformare il legno da pianta a casa ed arredamento compreso. Mentre per rendere vivibile la casa circa 1200 euro/mq. La nostra casa è grande 156 mq che si sviluppano su due piani.

Oltre ad essere caratterizzata dal legno, la nostra abitazione ha molti altri elementi di qualità: il legno è SaDiLegno ed è certificata CasaClima B+, inoltre ha un bassissimo fabbisogno energetico, è munita di un tetto fotovoltaico da 4kWp e non utilizza derivati dal petrolio : ci si scalda con la legna dei boschi vicini. Abbiamo non solo il vantaggio, che riconosco poter essere un vantaggio soggettivo, di vivere a contatto con un materiale straordinario, ma anche quello di non discutibile che vivere in una casa così non genera costi ma un reddito annuo di 1000 euro. Inoltre ci sono anche le tonnellate di CO2 che non si lasciano in eredità alle generazioni future proprio perché il legno e chi lo trasforma vivono nelle immediate vicinanze della casa costruita (fonte ENEA).

6) Quando e dove è applicabile il suo metodo?

In ogni vallata alpina in cui vi siano boschi che producono legname da costruzione. Le possibilità aumentano se si applica per ottenere un oggetto di design, dell’arredamento, degli strumenti musicali, dei pavimenti e dell’oggettistica di legno in genere.  Una casa di legno è fatta anche di tanti altri materiali ed è per questo che io consiglio sempre al possibile committente di porsi la solita domanda “Cosa è per me il legno?” . Dalla risposta data si può capire se ha senso applicare il Metodo SaDiLegno.

Casa di legno nella neve

7) Che reazioni ci sono state da parte di conoscenti e parenti? Cosa dicono i vostri figli? E a voi cosa piace della vostra casa?

In tanti sognano di vivere in una casetta di legno sperduta nei monti, io l’ho sognata, progettata, ci ho investito tempo e denaro, costruita, la sto vivendo insieme alla mia famiglia e sto cercando di far conoscere il metodo utilizzato a quella parte di mercato che in tanti chiamano green economy. Mi chiedo però dove sia questo mercato verde: come mai il Metodo SaDiLegno certificato, pluripremiato ed elevato a modello da seguire da importanti enti internazionali  non  vi trova spazio?

I miei figli non hanno paura del lupo della favola dei tre porcellini, ecco il risultato , mentre noi ci godiamo la possibilità di vivere nel legno come se ancora fosse nel bosco.

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Intervista a cura di Marta Abbà

 

Pubblicato da Marta Abbà il 17 ottobre 2012