La carbon footprint comunale di Bastia Umbra

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Si avvisano i cittadini che è online il questionario del progetto carbon footprint… è online che cosa? Mi pare di vederli i cittadini di Bastia Umbra che smanettano a inserire i dati della loro attività, casa e fabbricato con annesso garage per consentire al Comune di calcolare l’impronta di carbonio del paese. Un plauso a loro perché familiarizzare con certi concetti non è facile e un altro perché sono tra i primi in Italia.

Di che cosa stiamo parlando? Di questo: il Comune di Bastia Umbra, in provincia di Perugia, ha aderito al progetto Carbon Footprint promosso dal Ministero dell’Ambiente con lo scopo di identificare l’impronta di carbonio delle attività ricadenti nel territorio comunale, ovvero la stima delle emissioni di CO₂ e di gas serra prodotte, nell’ottica di una loro riduzione o neutralizzazione.

Tali emissioni derivano dalla combustione, dal riscaldamento, dal raffreddamento e dal consumo di elettricità per la gestione degli immobili, nonché dal consumo di carburante durante l’uso degli automezzi. Conoscere l’ammontare delle emissioni di CO2 e di gas serra prodotte dalle attività cittadine, cioè conoscere la carbon footprint comunale, servirà a capire cosa fare per compensarla con azioni green.

Il questionario sulla carbon footprint che il Comune di Bastia Umbra ha messo online è rivolto a tutti i residenti in paese e ai possessori di immobili adibiti a civile abitazione o a uso commerciale con caratteristiche simili alle abitazioni (per esempio uffici, piccoli negozi, bar, ristoranti, farmacie). Più questionari compilati arriveranno in Comune e più completo sarà il profilo ecologico del paese. E più efficaci le azioni di compensazione implementabili.

Il progetto ministeriale Carbon Footprint è rivolto anche alle aziende, e in 200 hanno già aderito. Decisamente meno numerosi sono invece gli enti della PA firmatari, tra cui oltre a Bastia Umbra figurano il Comune di Cosenza, il Comune di Gemona e i Comuni di Leni, Malfa e Santa Marina di Salina. Ma firmare non basta, bisogna passare ai fatti. Ed è quello che stanno facendo i cittadini di Bastia nell’Umbria.

Pubblicato da Michele Ciceri il 15 novembre 2013