Campionati europei, le magliette tossiche

Da un’analisi condotta da AltroConsumo, le magliette della nazionale italiana acquistate sulle bancarelle risultano migliori di quella originale. La ragione? La presenza di sostanze tossiche nelle magliette dei campionati europei.

Le magliette originali dei campionati europei costano circa 80 euro e ciò che restituiscono non sono certo standard di alta qualità. Una maglietta con i colori della Polonia contiene sostanze tossiche oltre i limiti di legge, altre, come quella della Spagna e della Germania, superano i limiti di piombo raccomandati nei prodotti per bambini.

Le analisi di AltroConsumo sono state segnalate al ministero per lo Sviluppo economico perché hanno rilevato la presenza di un composto organostannico utilizzato per prevenire il cattivo odore di sudore. Tale sostanza è stata ritrovata oltre i limiti di legge nelle maglie della Polonia e potrebbero essere tossiche per il sistema nervoso di chi le indossa.

I prodotti che entrano in diretto contatto con la nostra pelle, soprattutto quando questa è sudata, devono essere sicuri perché possono rilasciare sostanze dannose o inquinanti. I test di laboratorio sono stati eseguiti sulle magliette ufficiali dell’Italia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Portogallo, Russia, Spagna e Ucraina.

Dai test è risultato che tali indumenti sono sconsigliati ai più piccoli, anche se la taglia small può calzare, meglio evitare di far indossare ai bambini maglie che possono potenzialmente rilasciare sostanze tossiche. In particolare, nelle magliette di Spagna e Germania i residui di piombo -proveniente dai coloranti- superano i limiti previsti dalla normativa sui prodotti per i bambini.

Inoltre, un altro problema emerso dalle analisi, è la presenza di nonilfenolo, un inquinante molto dannoso per l’ambiente utilizzato durante la lavorazione. Il problema più grande è che il nonilfenolo non ha leggi specifiche, attualmente esistono normative che ne proibiscono il rilascio negli scarichi delle fabbriche ma non di più, di nonilfenolo sono stati trovati residui sulle maglie spagnole e italiane.

AltroConsumo ha confrontato i risultati delle analisi condotte su maglie ufficiali e non originali, quella acqustata per strada su una bancarella, non ha presentato alcun problema, anzi, risulta più sicura preché priva di piombo e di nonifenolo.

Pubblicato da Anna De Simone il 19 giugno 2012