Cammina sott’acqua con Google Maps

Non hai bisogno di una muta, ne’ di pesi. Per camminare sui fondali oceanici, ciò che ti occorre è una connessione a internet. Gli oceani coprono il 71% della superficie del nostro pianeta. Ognuno dei sette oceani ha un nome, via marittime, sistematica della fauna e della flora locale, sembra che non ci sono misteri.

Eppure, secondo la National Oceanic and Atmospheric Association, il 95% dei fondali oceanici resta inesplorato. Possiamo sorvolare l’oceano con un aereo, oppure solcare le onde con un panfilo, tutavia, la parte più interessante resta invisibile all’occhio umano: i fondali! Google Maps ha deciso di cambiare tutto.

Se avete utilizzato almeno una volta Google Maps, sapete come funziona il comando “Streetview“. Immaginate una streetview subacquea: Google, in partnership con la Catlin SeaView Survey, ha effettuato una serie di spedizioni scientifiche e, grazie a un sistema di telecamere, ha effettuato panoramiche a 360 gradi dell’ambiente subacqueo.

Sono state catturate più di 50.000 immagini che poi sono state elaborate per creare una panoramica continua, quella tipica della Streetview di Google Maps. La spedizione subacquea ha interessato la Grande Barriera Corallina, in Australia e presto altre frontiere saranno esplorate.

Un immersione virtuale che “affonda” l’utente direttamente sui fondali della Grande Barriera Corallina. Proprio come si può esplorare la terra ferma con Street View di Google, ora è possibile immergersi ed esplorare centinaia di chilometri della Grande Barriera e del Mar dei Coralli.

Gli artefici del progetto affermano che tale iniziativa è preziosa per sensibilizzare il pubblico circa il mondo sottomarino. I cambiamenti climatici rappresentano un’incombente minaccia per la salute dell’Oceano. Monitorare le barriere coralline del Globo è di vitale importanza, l’ultima trovata di Google Maps potrebbe essere un buon inizio per mitigare i danni.

Pubblicato da Anna De Simone il 2 ottobre 2012