Caffeina: effetti e benefici

Caffeina

Caffeina, per stare alzati e lucidi fino a tardi o per svegliarsi più efficacemente al mattino. Questo è ciò che si dice della Caffeina dimenticandosi di tutti gli altri effetti benefici che questa sostanza ha. E’ importante conoscerli, senza però nascondere il fatto che non bisogna abusarne e che per alcune categorie, è decisamente da evitare. C’è subito una voce da smentire, spiegando che le foglie di thé contengono quasi il doppio della caffeina rispetto ai semi di caffè. E’ il metodo estrattivo che ribalta le dosi.



 

 

 

Caffeina: cosa è

Si tratta di una sostanza che appartiene ad un gruppo di composti assai diffusi nelle piante: gli alcaloidi- La si ottiene estraendola nella maggioranza dei casi dal caffè e per essere precisi è un alcaloide purinico esattamente come la teofillina, ricavabile dal té, e come la teobromina, ottenuta dal buon cacao.

In verità troviamo la Caffeina solo nel caffè, lo sa bene chi la vuole evitare. Guardando con attenzione le etichette, spunta nella Coca Cola, nel cioccolato e in molte di quelle bevande energizzanti a base di Cola. L’erba mate ne contiene una gran bella quantità e anche alcuni prodotti di erboristeria come il guaranà. Anche nei farmaci può essere presente la Caffeina, basta pensare a quanta se ne trova negli analgesici e in vari prodotti anticellulite. Se si ama la Caffeina ma non la si può assumere nelle quantità che si desidererebbero, ecco la sua molecola da portare sempre con sé. Su Amazon a 15 euro.

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Caffeina effetti: benefici

Esattamente come l’atropina, la nicotina, la stricnina, la morfina e gli altri alcaloidi, la Caffeina agisce sugli animali anche a concentrazioni molto basse, tanto che si pensa che il motivo per cui la si trova nelle piante sia quello di cercare di difendersi dall’assalto degli erbivori. Come tutti gli altri animali, anche noi subiamo l’influenza della Caffeina, nel bene e nel male, per i suoi effetti benefici e anche per quelli collaterali.

Per gli atleti le proprietà di questa sostanza sono preziose: prendendone dosi anche modeste, dai 200 ai 400 mg, prima di una gara, si riescono a sentire più attenti e concentrati e anche la loro resistenza migliora. Per sperimentare gli effetti benefici della caffeina non è necessario bere caffè anche se una sola tazzina ne contiene 85 mg. Ci si può anche “rifornire” con una lattina di Coca Cola, 35-40 mg, con una tazza di the, 28 mg/150 ml, un etto di cacao, 100mg.

Caffeina: effetti dimagranti

Quando si pensa alla caffeina, si collega l’idea del risveglio e anche quella del dimagrire. In realtà non fa perdere peso, ciò che possiamo affermare è che stimola il metabolismo basale in modo accentuato. Cinque o sei tazzine di caffè lo fanno aumentare del 10-15%. Nella pratica se si consuma caffè anche senza esagerare, ogni giorno, in media si arriva a consumare 100-500 calorie in più. Questa è una stima che va poi adattata alla nostra corporatura, alla nostra taglia e a quanta ne assorbiamo.

Chi è particolarmente attento alla linea saprà che la caffeina è presente anche in numerosi cosmetici per trattare la cellulite e le adiposità localizzate. In questo caso viene spalmata e non ingerita.

Caffeina

Caffeina: effetti vascolari

Tra i numerosi effetti della caffeina ce ne sono molti che riguardano il sistema cardiocircolatorio e quello respiratorio, ad esempio riesce a far aumentare il metabolismo corporeo ma anche la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e il  numero di respiri. Ciò comporta un aumento di ossigenazione del sangue. Gli effetti sul sistema nervoso sono intuibili, il caffè e i suoi simili ci rendono eccitabili, migliorano i nostri riflessi, ci aiutano a concentrarci e hanno anche un effetto analgesico.

Assumendo caffeina in buona quantità noteremo poi che essa aumenta la diuresi, se esageriamo, possiamo anche soffrirne. Per questo è meglio che non ne ingeriscano le persone che soffrono di esofagite e reflusso gastroesofageo, ulcera allo stomaco, anemia, ipertensione, tachicardia, aritmie e osteoporosi.

Caffeina

Caffeina: effetti sull’intestino

Anche l’intestino sente gli effetti di questo alcaloide tanto amato da alcuni, tanto evitato da altri. Per come è strutturata la sua molecola, viene assorbita nel tratto intestinale in modo molto rapido. Questo comporta dei picchi di concentrazione ed eccitazione dopo pochi minuti dall’assunzione, i picchi di concentrazione plasmatica arrivano già dopo un’ora dalla sua ingestione ma dopo 3-6 ore i livelli tornano normali quasi dimezzandosi.

La caffeina riesce anche a penetrare fino alla placenta, motivo per cui è sconsigliato assumerne in dosi massicce sia durante la gravidanza, sia nella fase dell’allattamento.

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Pubblicato da Marta Abbà il 2 febbraio 2017