Bonus cultura: di cosa si tratta

Bonus cultura

Bonus cultura, da spendere per informarsi e formarsi, anche per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente e le buone pratiche che riguardano l’energia, la natura, la bio edilizia e la buona alimentazione. C’è un mondo green da scoprire e il bonus cultura può aiutare i più giovani economicamente e come iniziale input per poi approfondire negli anni che seguono.



Bonus cultura: cosa è

Il bonus cultura è una somma di denaro, pari a 500 euro, tutta da spendere solo in cultura. Non è per tutti, ma riservato a chi ha compiuto 18 anni nel 2016 o che li compie nel corso del 2017. Questa iniziativa è iniziata lo scorso 3 novembre 2016, il bonus cultura è utilizzabile ad oggi fino al 31 dicembre 2017 se non verranno decise proroghe nei prossimi mesi.

Bonus cultura: cosa acquistare

I 500 euro a cui i neo maggiorenni hanno diritto, possono essere spesi per libri, biglietti di teatro o di cinema, per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, per accedere a monumenti, gallerie, aree archeologiche o parchi naturali. Esatto, anche parchi naturali, perché nel bonus cultura, c’è spazio anche per l’ambiente e per la cultura green.

Per cogliere l’opportunità a loro offerta, i giovani che ne hanno il diritto possono richiedere le proprie credenziali Spid, relative alla loro identità digitale, a soggetti come Infocert, Poste Italiane, Sielte o Tim entro il 30 giugno 2017. Servono per accedere alla piattaforma www.18App.it attraverso cui entrare in possesso di buoni fino a 500 euro. In pratica si entra in possesso di una carta elettronica utilizzabile attraverso buoni di spesa nelle strutture inserite in un apposito elenco, approvate perché dispensatrici di cultura.

Man mano che si utilizza il bonus cultura può essere necessario fare un check delle proprie spese ed è possibile anche attraverso una app, la ’18app’. L’acquisto tramite bonus cultura è fattibile stampando semplicemente il buono per poi presentarlo in cassa oppure tenendolo sul proprio smartphone o tablet e mostrando i dati identificativi del buono con codice alfanumerico di 8 cifre, QR code e bar code.

Bonus cultura

Bonus cultura per l’ambiente: libri

Uno dei più semplici e durevoli investimenti è quello in libri. E’ carta, ma carta con importanti informazioni. Oggi si parla molto di economia circolare, è il presente ed è il futuro, i 18enni è bene quindi che si abituino a questo concetto. Lo illustra bene il libro “Che cosa è l’economia circolare” di Emanuele Bompan, Ilaria N. Brambilla spaziando tra temi molto differenti l’uno dall’altro ma importanti per non precludere ai giovani dei possibili ambiti di azione. Si passa dalla bioeconomia alla sharing economy, dal remanufacturing alla biomimesi o ai sistemi di gestione avanzata dei rifiuti.

Bonus cultura

Bonus cultura per l’ambiente consigli

Per i ragazzi che stanno terminando la scuola superiore, al di là della scelta fatta per gli anni che seguono, c’è una lettura che vale la pena di includere in quelle pagate con il bonus cultura: “Ecologia e ambiente. I satelliti di scienze naturali” con una espansione on line utile e divertente.

Bonus cultura per l’ambiente insegnanti

Anche gli insegnanti possono dare una occhiata al materiale in cui far investire i propri alunni e in cui investire per sé stessi, per restare al passo con il progresso mantenendo una linea green.

Bonus cultura

Il libro “Piccoli ambientalisti crescono. Come insegnare l’ecologia ai bambini” di Giulia Settimo mostra come sia importante saper insegnare anche ai bambini uno stile di vita rispettoso dell’ambiente utilizzando metodi che li facciano sentire coinvolti. Nella lotta contro lo spreco e l’inquinamento, nella diffusione di comportamenti “virtuosi” anche nel quotidiano, con gesti piccoli che possono fare davvero la differenza.

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Pubblicato da Marta Abbà il 30 marzo 2017