Biodiversità alimentare: significato

Biodiversità alimentare

Biodiversità alimentare, da custodire tanto quanto quella animale anche se a volte fa meno rumore e meno ci accorgiamo quando la stiamo perdendo. Eppure è ciò che accade: negli ultimi 50 anni sarebbero scomparse dalla Terra circa 300.000 varietà vegetali. Mettendo sotto minaccia la biodiversità alimentare facciamo un danno anche a noi stessi e a tutti gli animali. Oggi le varietà che l’uomo coltiva sono tremendamente ridotte rispetto a tempo fa, girano poche decine di ibridi e incroci che sono stati “selezionati” per le loro performance e per sfamare una umanità sempre più affamata e pretenziosa. Questo avviene a scapito di altre forme di vita che, messe in un angolo da questa logica molto egoista e antropocentrica, rischia di scomparire.



Biodiversità alimentare: significato

Quando parliamo di diversità biologica o biodiversità intendiamo l’insieme di caratteristiche diverse proprie degli organismi viventi di ogni origine, nel nostro caso, se restringiamo il concetto al settore alimentare, prendiamo in considerazione molte piante e alberi e frutti “commestibili” in senso allargato.

La biodiversità alimentare è da intendere come un prezioso patrimonio genetico da custodire e difendere. Contempla sia ciò che si ottiene tramite agricoltura, sia tramite allevamento.

Biodiversità agroalimentare 

Nel settore agroalimentare è avvenuto negli ultimi decenni un forte processo di omologazione tecnologica che se da una parte ha aumentato la produzione, ha fatto invece crollare il numero di varietà di piante coltivate.

Per farci un’idea, pensiamo a come circa 30 piante coprono il 95% del fabbisogno nutritivo mondiale. Sembra impossibile eppure è così, per via dell’agricoltura intensiva che ha “mandato in pensione” molte sementi “antiche” per fare spazio a ibridi appositamente creati per reggere trattamenti chimici e stare al ritmo preteso dal commercio di alimentari su larga scala.

Biodiversità alimentare

Biodiversità alimentare: fiera

Esistono molte fiere dedicate alla biodiversità alimentare ma non sono mai troppe, per ricordare quanto sia importante continuare a coltivare con sementi tradizionali, non solo perché “memoria storica” ma anche perché adatta alle più diverse condizioni ambientali.

Il continuo e a volte anche esagerato utilizzo di trattamenti chimici in agricoltura ha mostrato alcuni svantaggi, è aumentato il numero delle malattie parassitarie legate a virus, batteri e funghi e quando sono state introdotte sementi provenienti da altri ambienti, con esse sono arrivati anche virus e batteri che hanno scombussolato l’equilibrio ecologico locale.

Biodiversità alimentare in Sicilia

In Sicilia lo scorso aprile 2017 c’è stata la terza edizione della Fiera della Biodiversità del Mediterraneo all’Orto Botanico di Palermo. Questa manifestazione è l’occasione per mostrare e conoscere le eccellenze alimentari ed eno-gastronomiche della tradizione siciliana molto legate alla biodiversità alimentare.

Ogni anno questa fiera richiama aziende agroalimentari, produttori e coltivatori “agrifood” della zona mediterranea, enti pubblici e mondo della ricerca, con l’obiettivo di fare rete e di proteggere i prodotti tipici della Dieta Mediterranea, già patrimonio Unesco dal 2010.

Biodiversità alimentare

Biodiversità alimentare in Puglia

Anche in Puglia abbiamo a cuore la biodiversità alimentare e lo scorso maggio è stata organizzata la prima Settimana della Biodiversità Pugliese con oltre quaranta eventi dedicati tra cui convegni, presentazioni di nuovi libri, seminari, visite guidate nei campi esemplari, mostre fotografiche e pomologiche, laboratori e degustazioni.

Biodiversità alimentare: ricette

Una volta difesa la biodiversità alimentare, al si può gustare nelle ricette suggerite nel libro “Maccheroni acqua e farina. 90 ricette di una rinnovata cultura alimentare” acquistabile anche su Amazon a 12 euro, scritto da Gino Girolomoni.

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Pubblicato da Marta Abbà il 2 settembre 2017