Soft house, un esempio di bio-edilizia

La bio ediliza continua a regalare ottimi frutti, l’ultima chicca arriva da Amburgo, in Germania, dove è stata inaugurata unabitazione capace di soddisfare tutti gli stardard di una casa passiva con strategie energetiche ad alta efficienza e l’uso di energia rinnovabile.

Osservando l’abitazione realizzata in Germania, la prima cosa che salta all’occhio è il soffitto! Esso presenta delle grosse feritoie verticali che, a quanto pare, riescono a regolare la luce solare massimizzando l’esposizione dove sono presenti moduli fotovoltaici e garentendo zone d’ombra dove necessario. La superficie delle feritoie e ricoperta da uno strato fotovoltaico a film sottile, le feritoie cercano il giusto compromesso tra generazione elettrica, regolazione della temperatura, regolazione dell’illuminazione naturale e… non compromettono la vista sul parco circostante.

L’edificio è composto da quattro case a schiera. Ogni abitazione dispone di una superficie calpestabile di 160 mq ai quali sommare 56 mq del piano terra che possono essere sfruttati sia come un monolocale che impiegati a uso ufficio.

L’esempio di bio edilizia è la sintesi della partnership tra lo studio di Amburgo 360+ Architekten e quello di Boston, KVA Matx. E’ stata battezzata “Soft House” ed è stata mostrata al pubblico in occasione della mostra internazionale IBA (International BauAustellung).

Il tetto è stato studiato -oltre che per la produzione energetica mediante pannelli solari-, anche per garantire il massimo isolamento termico mediante un sistema dinamico che può essere visibile nel video che segue.

IBA Soft House from Frano Violich on Vimeo.

L’interno dell’abitazione è caratterizzato da piccole unità luminose che sfruttano la tecnologia LED per garantire un basso consumo energetico. Le feritoie esterne garantiscono agli abitanti la massima privacy e nelle ore di sole sono complici di giochi di ombre e luci.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 aprile 2013