Batterie ricaricabili, tra efficienza e corretto impiego

batterie ricaricabili

Le batterie ricaricabili, meglio descritte come accumulatori di carica elettrica, sono batterie la cui carica può essere completamente ristabilita mediante il rifornimento di energia elettrica. Le batterie ricaricabili più comuni sono le classiche pile stilo di tipo AA e le batterie presenti nei dispositivi elettrici portatili come smartphone, notebook, tablet, ereader…

Il settore delle batterie ricaricabili è in piena espansione e i produttori si stanno muovendo in diverse direzioni. L’esigenza di sviluppo di batterie elettriche sempre più potenti è dettata da bisogni di mercato su due fronti. Da un lato il settore automobilistico, per la mobilità elettrica e dell’altro il settore energetico per la necessità di stoccare energia elettrica prodotta da fonti pulite.

La durata delle batterie ricaricabili
La durata delle batterie ricaricabili può variare molto a seconda delle tecnologie impiegate per la produzione degli accumulatori di carica elettrica. Tra le batterie ricaricabili di uso comune (pile stilo AA, ministilo AAA…), le più popolari sono quelle a marchio Duracell e Beghelli, tra le tante disponibili in commercio segnaliamo i modelli eneloop di Panasonic che offrono fino a 3.000 cicli di ricarica.

La durata delle batterie di notebook, smartphone e altri dispositivi portatili che sfruttano la tecnologia delle batterie al litio può essere aumentata seguendo le strategie di basso consumo energetico (non lasciare aperte le applicazioni in background, diminuire la luminosità del display, disattivare la vibrazione, disattivare la funzionalità bluetooth e wifi quando non in uso….), così come il ciclo di vita delle batterie ricaricabili può essere aumentato seguendo altre buone norme.

Spesso ci domandiamo: “meglio far scaricare del tutto la batteria prima di ricaricarla, oppure ricaricare la batterie quando c’è ancora un po’ di carica residua?”
Tale domanda non solo è lecita ma anche intelligente!
Alcuni tipi di batterie ricaricabili sono suscettibili ai danni dovuti alla scarica completa (per esempio, le batterie ricaricabili al piombo o agli ioni di litio) così, per allungare la durata della vita della batteria ricaricabile è opportuno non far scaricare mai del tutto il dispositivo.

Quando ricaricare notebook e smartphone?
Per notebook, smartphone, tablet o altri dispositivi con batterie ricaricabili agli ioni di litio, è bene provvedere a una ricarica completa prima che la disponibilità energetica dell’accumulatore scenda sotto al 20 per cento di energia.

Altri tipi di batterie ricaricabili, al contrario di quelle agli ioni di litio, sono sensibili al cosiddetto “effetto memoria”, anche conosciuto come lazy battery. In questo caso la batterie deve essere ricaricata solo quando si sarà scaricata completamente onde evitare un rapido degrado delle prestazioni.

Tipi di batterie ricaricabili
In base all’impiego, il mercato fornisce una vasta gamma di accumulatori di carica elettrica. La ricerca si sta muovendo per la messa a punto di batterie ricaricabili più efficienti e dai tempi di ricarica più brevi. Ecco un breve elenco delle tecnologie già diffuse e quelle in via di sperimentazione:

Batterie ricaricabili e immagazzinamento energia elettrica
Per altri sistemi di immagazzinamento dell’energia elettrica vi rimandiamo all’articolo “Tutti i tipi di Immagazzinamento energia: dai nanotubi all’aria compressa.

Smaltimento batterie ricaricabili
Lo smaltimento degli accumulatori non è affatto un compito semplice. Quando si parla di pile, il compito di ogni cittadino consiste nel conferirle nelle apposite colonnine trasparenti presenti all’esterno di parchi commerciali e punti vendita vari. Quando parliamo di batterie delle auto, per fortuna molte case automobilistiche hanno avvuato sistemi di recupero e ripristino; non meno importante è il fattore “materie prime”, grazie allo smaltimento delle batterie è possibile recuperare le cosiddette “terre rare”, elementi preziosi per l’industria dell’elettronica.

Pubblicato da Anna De Simone il 26 marzo 2014