Aziende ecosostenibili: 7Pixel

Aziende Ecosostenibili: 7Pixel

Con la nuova sede, 7Pixel è un vero esempio di azienda ecosostenibile: dai pannelli fotovoltaici al riscaldamento, dai materiali all’energia, tutto scelto in una ottica ecosostenibile e di massima integrazione con il territorio, sia in chiave ambientale sia architettonica. Paolo Cereda, cofondatore e direttore marketing di 7Pixel racconta come si sono convertiti ad azienda ecosostenibile.

1) Quando siete nati, che attività svolgete?
Nel 2002 con il lancio di Trovaprezzi, motore di ricerca per lo shopping online che permette di comparare prezzi e prodotti e di individuare il miglior rapporto qualità-prezzo. Nel 2005 è la volta di Shoppydoo, basato sulla ricerca di prodotti. A seguire, Drezzy nel 2011 e Misshobby nel 2012 ampliano il target al mondo femminile. Oggi la nostra azienda ecosostenibile registra complessivamente circa dieci milioni e mezzo di utenti unici mensili. Siamo cinque soci, gli stessi che hanno fondato la società che oggi, tra Italia ed estero, conta 110 dipendenti.

2) Quando avete progettato la nuova sede e quali sono le tempistiche di realizzazione?
Nel 2009 è stato realizzato il progetto per entrare a far parte delle aziende ecosostenibili del Paese. Dei tre previsti, il primo lotto è stato completato nel 2012; nel 2013 partirà la realizzazione dei lotti due e tre. Lo stile della costruzione è neorurale, con la realizzazione di nuovi fabbricati che rispecchiano in parte quelle che sono le caratteristiche tipiche dell’architettura rurale lombarda riviste in parte in chiave moderna, con inserimento di superfici curve, vetrate e altri elementi che caratterizzano la nuova vocazione della tradizionale cascina.



3) Dove è situata, quanto sarà grande e quanto avete investito?
A Giussago, in provincia di Pavia, la nuova sede ecosostenibile è ubicata in via Lanzoni, una nuova strada che si dirama dalla circonvallazione esterna del capoluogo; è stata realizzata su un’area di forma quadrata di una superficie di circa 33mila mq, limitrofa alla zona agricola. Il primo lotto si sviluppa su tre piani per una superficie utile di circa 1.700 mq. Il secondo ed il terzo lotto, prossimi alla realizzazione, si svilupperanno su una superficie complessiva di 2mila mq. Indicativamente, per diventare azienda ecosostenibile, l’investimento realizzato ammonta a oltre 7 milioni di euro.

4) In quale percentuale pensate di coprire con fonti di energia rinnovabile il fabbisogno energetico della sede?
La sede è dotata di un impianto di climatizzazione a pompa di calore elettrica, abbinato ad un sistema convenzionale di caldaia a metano per il periodo invernale. L’installazione di pannelli fotovoltaici sulle pensiline dei parcheggi garantisce la copertura del fabbisogno di elettricità della pompa di calore e dei consumi totali di energia utilizzata dagli edifici, ovviamente nei periodi soleggiati. Per fornire un dato percentuale corretto dobbiamo attendere la realizzazione degli altri due lotti che modificheranno questo equilibrio.

5) Quanti pannelli fotovoltaici avete installati? Con che risultati?
Sulle pensiline a copertura dei posti auto del parcheggio interno sono stati installati circa 800 mq di pannelli solari fotovoltaici che con i loro 100 Kw di potenza di picco garantiscono il fabbisogno di energia della sede.

6) Come sarà l’impianto di riscaldamento e condizionamento?
Per rispettare la logica di azienda ecosostenibile è stato realizzato un sistema di climatizzazione ibrido, tramite l’abbinamento di una pompa di calore elettrica ed una caldaia a metano, con due serbatoi di accumulo: uno per l’acqua per il riscaldamento e uno per l’acqua di raffrescamento. Il sistema di gestione dell’impianto modula automaticamente i due generatori in base alle stagioni e alla temperatura esterna rilevata, al fine di massimizzarne il rendimento, ottimizzandone di conseguenza i consumi. Tutto il sistema è gestito da software con sistema bus, che consente agli utenti di intervenire localmente per aumentare il confort termico.

7) Con che criterio avete scelto i materiali?
La scelta dei materiali è stata condizionata dall’utilizzo di materiali ecosostenibili: il legno per le strutture portanti delle coperture, il laterizio per i manti di copertura e le murature portanti o divisorie, l’alluminio per i serramenti e le vetrate. Il tutto per consentire il più alto recupero e riciclo di materie prime in occasione della fine del ciclo di vita dell’edificio. L’involucro edilizio, nel suo complesso, è stato studiato per minimizzare le dispersioni termiche invernali, e l’apporto solare nei mesi estivi, così come l’orientamento nel lotto dei corpi di fabbrica. I serramenti sono dotati di triplo vetro bassoemissivo, con doppia termocamera provvista di gas nobili. Le murature, le coperture e il pavimento del piano terreno prevedono notevoli spessori di isolanti termici.

Pubblicato da Marta Abbà il 8 novembre 2013