Autolib, ottimo esempio di Car-sharing

I programmi di Bike Sharing e Car Sharing potrebbero trasformare i sistemi di trasporto urbano. L’eccellenza del Bike Sharing della Città di Milano ci ha dimostrato come la condivisione di veicoli (elettrici e non), può agevolare la cittadinanza e diffondere una mobilità sostenibile. Un altro esempio ci arriva da Parigi che si mostra leader induscusso dei programmi di sharing e ora parte all’avventura con Autolib, il programma parigino per la condivisione di auto elettriche.



Alcune città del mondo hanno già acquisito una grossa familiarità con i programmi di car-sharing. Grazie a questi programmi, i cittadini che non hanno un mezzo di trasporto, possono “prendere in prestito” un’auto così da risparmiare le principale spese legate al possesso di un’automobile e spendere con il principio “pay-as-you-go“.

Nella gran parte dei casi, questi programmi aiutano a ridurre la congestione del traffico cittadino perché incoraggiano l’utenza all’utilizzo occasionale delle automobili. I programmi più recenti di car sharing si basano sulla distribuzione di veicoli ibridi o elettrici. L’esempio è dato da Autolib, un servizio che potrebbe essere adottato da tutte le grandi città del Globo.

Autolib è un programma lanciato poco più di un anno fa, segue le orme di Velib, il programma di bike-sharing nato a Parigi all’inizio del 2007. L’obiettivo di Autolib è quello di mettere a disposizione della cittadinanza circa 3.000 auto elettriche che, con il programma di sharing, possono evitare la messa su strada di 22.500 veicoli privati. Autolib non ha ancora raggiunto il suo obiettivo ma si trova più che a metà dell’opera: le auto elettriche disponibili per lo sharing sono 1.800, insiema a 700 punti convenzionati e numerosissime stazioni di ricarica.

La società, in circa un anno è riuscita a contare circa 37.000 abbonamenti saltuari e 13.000 abbonamenti annuali, per una media di 1.200 utenti al mese. Gli amanti del car-sharing sono soprattutto i giovani adulti che, non potendo permettersi un’auto privata, prediligono l’auto elettrica in sharing ai mezzi di trasporto pubblico. Sarebbe fantastico vedere la diffusione globale di programmi di questo genere!

Pubblicato da Anna De Simone il 3 novembre 2012