Autobus elettrici “fast charge”

Vi siete mai chiesti quanto CO2 sprigiona un autobus di linea? Ai semafori stanno con il motore acceso, fanno numerose corse in giro per la città e si danno un gran da fare! La guida è caratterizzata da continue frenate e accelerazioni dato che si muovono in un ambito urbano spesso congestionato. Una soluzione potrebbero essere gli autobus elettrici: non sono soggetti ad autonomie straordinarie in quanto i percorsi sono programmati e i consumi ampiamente controllabili.  Soprattutto non producono emissioni inquinanti velenose.

Gli autobus compiono ogni giorno un numero fisso, prestabilito, di chilometri. Il percorso è sempre lo stesso per cui è facile programmare tempi di sosta e percorrenza. In questa prospettiva, In California è stato sperimentato un innovativo sistema di risparmio energetico all’insegna della mobilità pubblica sostenibile.

Si tratta di autobus elettrici che attraverso un sistema di “fast charge“, collegato sul tetto del mezzo pubblico, consente il trasferimento di energia in tempi velocissimi.  L’autobus si ricarica in 10 minuti a ogni fermata di capolinea, il tempo sufficiente per consentire all’autista di stirarsi e sgranchirsi un pò al capolinea tra una tratta e l’altra.  La ricarica così rapida è consentita dalle batterie al lithium titanate. In questo modo l’autobus si ricarica più volte in pochi minuti senza incorrere a problemi di autonomia elettrica.

Il servizio è gestito da Foothill Transit, il gestore locale che ha ricevuto 20 milioni di dollari di finanziamento per sviluppare il progetto e per impiantare una flotta di ulteriori 9 autobus. Secondo i primi calcoli, i risparmi sono di 600.000 dollari nella vita utile di un mezzo di cui 500.000 sono per il gasolio e 100.000 per manutenzione e manodopera.  L’elettricità per ricaricare gli autobus costa pochi centesimi al chilometro. Il risparmio è palese: 18 centesimi di dollaro al miglio, contro 1 dollaro al miglio dei veicoli Diesel!

In Italia cosa si sta facendo nell’ottica della mobilità sostenibile? Le speranze sono riposte sul progetto ZET, che prevede la prima autostrada elettrica in Italia.

Pubblicato da Anna De Simone il 7 novembre 2012