Auto elettrica: in arrivo gli incentivi

Incentivi fino a 5000 euro per l’acquisto di un auto elettrica. E’ questa la proposta di legge che si sta muovendo in parlamento, ad affermarlo è Corrado Clini, ministro dell’Ambiente.

L’associazione Asso Energie Future e l’Assessorato alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano hanno organizzato un convegno intitolato “L’auto elettrica ama il greeen”; al convegno ha preso parte il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha annunciato le intenzioni del Governo: il governo sta vagliando diverse ipotesi a favore delle vetture a batteria.

Si pensa all’approvazione di una proposta di legge ferma da tempo in Parlamento, che introdurrebbe incentivi fino a 5.000 euro per l’acquisto di auto elettriche e diverse agevolazioni per lo sviluppo delle infrastrutture. Si tratterebbe del testo Ghiglia–Lulli che prevede un meccanismo “a scalare”: da 5.000 euro di incentivi nel 2012 a 3.000 euro nel 2013, fino a 2.000 nel 2014 e 1.000 nel 2015  sottolineando l’importanza degli investimenti nel settore:

L’auto elettrica sta diventando un prodotto significativo, anche se di nicchia, per i sistemi urbani – ha affermato Clini -. Ci sono grandi case automobilistiche europee che stanno investendo su questo. Io spero che l’Italia riesca a consolidare la sua capacità produttiva per fare in modo che non succeda quello che è successo con il fotovoltaico”.

Il provvedimento dovrebbe essere attualmente allo studio, per poter arrivare a una prima bozza già nel mese di marzo, quando potrebbe iniziare l’iter parlamentare necessario a consentirne l’attuazione. Da notare anche come possa essere possibile che gli aiuti economici vengano stanziati non solamente per l’acquisto di nuovi modelli, ma anche per la conversione di quelli già in circolazione laddove possibile.
Se le notizie fossero confermate, gli incentivi interesserebbero le auto ibride ed elettriche, oltre che con motore a metano, GPL. I nuovi incentivi porterebbero in termini economici a ravvivare il mercato dell’auto nel suo complesso, che negli ultimi anni, in Italia, ha fatto registrare un calo costante con una netta diminuzione delle nuove immatricolazioni.

Oltre al fattore economico,  è importante sottolineare i benefici che una scelta di sostenibilità ambientale potrebbe apportare, come la riduzione delle polveri sottili e dell’inquinamento dell’aria. La conseguenza più diretta è un paese con uno stile di vita più sano basato su strategie di mobilità sostenibile. L’unico problema delle auto elettriche rimane lo smaltimento delle batterie ormai esaurite ma alcune case automobilistiche stanno proponendo nuovi sviluppi.

Se la produzione di veicoli a impatto ambientale zero sarà accompagnata da una massiccia distribuzione dei punti di ricarica pubblici sul territorio nazionale, acquistare un’auto elettrica nei prossimi mesi potrebbe davvero rivelarsi un ottimo affare: tenendo conto che ciò permetterebbe di svincolarsi dalle sempre più care pompe di benzina a patto che la scelta “elettrica”, abbia un costo  almeno paragonabile a quello delle auto tradizionali. Dunque è necessario che siano economicamente accessibili alle tasche degli italiani, i quali spesso ricorrono ad un finanziamento per pagare, se non per intero, almeno in parte il costo della propria auto. Se la proposta di legge andasse in vigore a questo punto si otterrebbe  una riduzione di prezzo, data dall’incentivo statale, e un esborso immediato di denaro contenuto, o addirittura nulla, grazie alla possibilità di finanziare l’acquisto a tassi convenienti.

Prendendo come primo esempio il modello Kangoo ZE della Renault (costo 20.000 euro), l’impiegato  riuscirebbe a “strappare” al concessionario, grazie agli incentivi, il prezzo di 15.000 euro. Se poi decidesse di finanziare l’intero l’importo riuscirebbe a pagarsi l’auto elettrica in 3 anni con rate da 464 euro mensili (TAEG 7,58%). Nel caso in cui richiedesse un prestito solo per il 50% del valore (quindi 7.500 euro), il nostro 35enne riuscirebbe a far scendere le rate mensili a 232 euro per 3 anni, o a 336 euro per 24 mesi, mantenendo sempre un indice sintetico di costo simile (7,50%). Dati espressi dalla banca dati di PrestitiOnline.it

Pubblicato da Anna De Simone il 9 febbraio 2012