Audit energetico dopo la 2012/27/UE

Audit energetico

Audit energetico e sistemi di gestione dell’energia sono un’opportunità di sviluppo per le imprese. A ribadirlo è l’ENEA – Agenzia Nazionale per le Nuove Tenologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile – presente con un intervento su questo tema a Energy Management Conference Padova.

Alla voce audit energetico la direttiva 2012/27/UE fornisce la seguente definizione: ‘Una procedura sistematica finalizzata a ottenere un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e a riferire in merito ai risultati”.  

La direttiva 2012/27/UE è stata recepita in Italia con il D.lgs n.ro 102 del 04/07/2014 ed è legge a tutti gli effetti. Oltre che di audit energetico, in essa si parla di diagnosi energetica stabilendo l’obbligo di diagnosi energetica per le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia.

Si definisce grande impresa un’impresa con più di 250 addetti, con un fatturato maggiore di 50 milioni di euro o bilancio maggiore di 43 milioni di euro.

Si definisce impresa a forte consumo di energia un’impresa che, per l’annualità di riferimento, è caratterizzata da:

  • uso superiore a 2,4 GWh di energia elettrica o di energia diversa dall’elettricità;
  • rapporto fra costo dell’energia e fatturato superiore o pari al 3%.

Sono esentate dall’obbligo delle diagnosi energetiche le grandi imprese certificate ISO 50001, EN ISO 14001 ed EMAS (con audit energetico fatto).

A fine 2014 non esistono ancora in Italia linee guida relative alle diagnosi energetiche, ma sono in vigore le norme tecniche UNI-CEI EN 16247 parti 1/2/3/4 relative ai requisiti generali della diagnosi energetica e alla realizzazione di diagnosi energetiche in ambito edifici, processi e trasporti. Si prevede che la norma UNI-CEI EN 16247-5 sui requisiti dell’auditor energetico, ossia il responsabile della diagnosi energetica, possa essere recepita in Italia nella primavera del 2015.

Pubblicato da Michele Ciceri il 1 dicembre 2014