Aspirapolvere ecologici

La vita della casalinga è davvero cambiata: aspirapolvere, lavastoviglie ed elettrodomestici hitech trasformano le faccende domestiche in un “gioco tecnologico“; ancora meglio se questo “gioco” è svolto nel pieno rispetto ambientale. E’ così che nascono gli elettrodomestici Classe A, tra questi a offrire un duplice vantaggio economico sono gli aspirapolvere ecologici che consumano meno di un phon e non si ha la necessità di comprare sacchetti. Sul mercato sono disponibili vari modelli con prezzi diversificati, si parte da circa 70 euro per superare i 300 euro con Twin Clean di Electrolux (prezzo da listino 369 euro!), che con una potenza di soli 1.800 watt garantisce igiene e offre filtri che si puliscono automaticamente in circa 10 secondi; anche se con prezzi così diversi, tutti i modelli di aspirapolvere ecologici possono garantire bassi consumi.

Il massimo del consumo di un aspirapolvere ecologico è di 2.200 watt, la sua efficacia è testabile anche dal dispositivo ad avvio graduale che ne regola la velocità, la gran parte degli aspirapolvere ecologici, infatti è munita di tale dispositivo. Tra i modelli più diffusi vi è quello firmato “Termozeta” con un prezzo di mercato che si aggira intorno i 70 euro.

Gli aspirapolvere ecologici non servono solo a pulire pavimenti ma si adattano anche ad altre superfici come materassi e divani, catturando peli di animali e polvere. Un modello a più basso impatto è quello di Rowenta che con il suo Cosmo Animal Care si rivolge a un pubblico che non vuole rinunciare all’igiene anche se ospita qualche animale domestico. Il modello Rowenta costa circa 139 euro e ha una potenza di 1900 watt. Esistono aspirapolvere ecologici pensati appositamente per il parquet, l’aspirapolvere Tav 1610 Parquet di Hoover si adatta a ogni superficie ma la sua efficiacia con il parquet è testata grazie alle sue prestazioni perché riesce a separare la polvere dall’aria. Il modello della Hoover ha un costo di mercato che può toccare i 200 euro. Resta solo dover fare i conti con il proprio portafogli ma considerando che non ci sarà necessità di acquistare sacchetti, se si sceglie un modello a basso consumo, il prezzo d’acquisto potrà essere ammortizzato sulle spese di manutenzione e sulla bolletta elettrica.

Pubblicato da Anna De Simone il 15 gennaio 2012