Coltivare arundo donax

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La produttività di arundo donax come coltura energetica è stimabile in circa 8-10 tonnellate di sostanza secca per ogni ettaro nel primo anno di impianto, 20-25 t s.s. / ha nel secondo anno e fino a circa 30-35 t. s.s. / ha dal terzo anno in avanti, quando la coltivazione si prevede entrata pienamente a regime. Va però considerato che spesso alla fine del primo anno il raccolto viene lasciato sul campo per scarsità di produzione e solo dal secondo anno in avanti diventa apprezzabile il quantitativo di biomassa.

Per il resto, le esperienze condotte finora (in Italia soprattutto in Veneto) dimostrano che coltivare arundo donax non presenta particolari difficoltà, soprattutto perché si possono impiegare gli stessi mezzi e strumenti che le aziende agricole normalmente utilizzano per le colture tradizionali. Rispetto alla coltivazione di miscanto e panico, altre due erbacee poliennali idonee a fornire biomassa per la produzione di energia e biometano, la canna comune ha dei vantaggi da questo punto di vista.

La canna comune arundo donax è appunto una coltura energetica poliennale e appartiene al gruppo delle colture lignocellulosiche. È una graminacea originaria del Medio Oriente diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo dove è diventata di casa perché si adatta bene ai climi caldi o temperati. La predisposizione alla produzione di biocarburanti di seconda generazione è data dall’adattabilità a terreni marginali o secondi raccolti.

Una caratteristica della canna comune arundo donax è la sua straordinaria efficienza nel rapporto con l’acqua. In condizioni normali per la vegetazione, la produzione di sostanza secca è stimata in 2-3 grammi per ogni litro d’acqua, mentre in condizioni di stress idrico il valore arriva a 6-10 grammi di sostanza secca per ogni litro. Altra caratteristica è che l’impianto avviene per talea, come per miscanto, e non per semina come per il panico.

Come per il miscanto, anche per arundo donax la raccolta in periodo invernale offre il vantaggio di ganrantire la pacciamatura terreno, riducendo i fenomeni di evaporazione e restituendo al terreno i minerali contenuti nell’apparato fogliare. Si tratta di una ‘restituzione’ perché in effetti le necessdità nutritive della canna comune sono piuttosto elevate in termini di minerali, soprattutto durante il periodo di accrescimento e di accumulo dei rizomi nella parte ipogea. In comune con il miscanto, arundo donax ha anche la propagazione per tale a non per semina, come avviene per il panico.

Pubblicato da Michele Ciceri il 10 aprile 2014