Arredo ecologico: con Filtrinext è di cartone

arredo ecologico

 Arredo ecologico, sostenibile e bello. Fa persino sorridere, nel caso dei CactusNext, e chi li ha pensati e prodotti sogna di vederli anche nelle scuole, negli uffici pubblici, nelle stazioni. Ovunque, per un arredo ecologico che, filtrando i “fumi cattivi”, regali a tutti una qualità dell’aria, e della vita, ottimale. Alberto Cigada, presidente del Corso di laurea Magistrale Design & Engineering al Politecnico di Milano, ha promosso la creazione dello spin-off NextMaterials, dove nascono questi Cactus.

1) CactusNext: di che prodotto si tratta?
Sono oggetti di arredo ecologico, depuratori ambientali in cartone ondulato progettati da NextMaterials, spin off di INSTM (Consorzio Interuniversitario per la Scienza e Tecnologia dei Materiali), in grado di disinquinare gli ambienti in cui viviamo.
NextMaterials ha acquisito brevetti sul trattamento di filtri in cartone ondulato e con alcuni designers ha sviluppato l’idea di trasformare i filtri in arredo ecologico, esteticamente bello oltre che funzionale.

2) Come avete ottenuto il risultato?
Grazie all’introduzione all’interno dei cactus di un sistema di filtrazione in grado di abbattere batteri e vari inquinanti, in primo luogo quelli prodotti dal fumo di sigaretta. Il sistema nascosto all’interno dell‘arredo ecologico è costituito da ventole da computer molto silenziose che fanno circolare l’aria viziata all’interno di un filtro in cartone ondulato, opportunamente trattato, ed illuminato da LED UV a bassissimo consumo.



3) Quali tecnologie sono state utilizzate?
C’è il trattamento della superficie dell’oggetto di arredo ecologico, per aumentare la capacità del cartone di bloccare meccanicamente batteri e particolato solido e poi l’uso di chitosano per evitare la colonizzazione batterica. La terza è l’utilizzo di biossido di titanio che, grazie alla presenza di LED ultravioletti, ossida per fotocatalisi gran parte delle specie chimiche prodotte dal fumo di sigaretta e dalla cottura dei cibi (NOx, VOC, ecc.). Inoltre, i filtri fotocatalitici, inseriti in questi oggetti di arredo ecologico, mantengono nel tempo la loro efficacia.

4) Perché avete scelto il cartone?
Il cartone ondulato è uno dei materiali più sostenibili ed ecocompatibili, adatto all’arredo ecologico. Da sempre viene riciclato. Oltretutto le sue “canne” sono particolarmente adatte per filtrare l’aria che passa al loro interno. Modularità, trasformabilità, flessibilità e soprattutto ecocompatibilità sono caratteristiche tradizionali del cartone che, con tecnologie innovative, può essere funzionalizzato permettendo nuove applicazioni. Molte nell’arredo ecologico.

5) Quali sviluppi esistono per questo prodotto?
Risulta con chiarezza che il trattamento sviluppato potrà trovare importanti applicazioni nei sistemi di condizionamento di ospedali, scuole , alberghi e appartamenti. Arredamento ecologico da portare ovunque, non di nicchia.

6) Come è stato accolto dal mercato?
I depuratori hanno avuto un ottimo riscontro, tanto da dover obbligarci a riorganizzare la produzione. Pur avendo un costo assolutamente sostenibile, la lavorazione artigianale e soprattutto la tecnologia inserita nell’oggetto di arredo ecologico fanno sì che il posizionamento del prodotto resti medio alto. Il nostro obiettivo è di poter vedere i CactusNext o i FiltriNext come elementi di arredo ecologico anche negli ambienti pubblici, dalle scuole agli uffici, dagli ospedali agli hotel, a garantire al maggior numero possibile di persone una qualità dell’aria elevata.

7) Come e dove si può acquistare un cactus?
Sul nostro sito e-commerce e in diversi punti vendita concentrati soprattutto al Nord Italia, proprio perché le principali manifestazioni ed eventi dove abbiamo presentato questa novità di arredo ecologico si sono svolte a Milano. La nostra realtà è ancora piccola, la produzione è artigianale e non abbiamo ancora le risorse per fare il salto nel mercato del grande arredo ecologico.  Inoltre la maggior parte dei ricavati ritorna alla ricerca proprio per restare in linea con l’obiettivo di NextMaterials: trasformare la ricerca in innovazione.

Pubblicato da Marta Abbà il 13 marzo 2014