Arredamenti ecologici, quali scegliere?

arredamenti ecologici

L’arredamento ecologico sta diventando una scelta sempre più popolare. Alcuni esempi di arredamenti ecologiciReestore Sylvana, una plafoniera realizzata con con un vecchio cestello della lavatrice, ovviamente il calcare è stato rimosso e all’interno è stata montata una lampada ad alta efficienza energetica, il costo di questo lampadario? 275 sterline! Con 200 sterline è possibile arredare casa con un’amaca particolarmente elegante, realizzata con vecchie cinture di sicurezza degli aerei Easyjet, l’amaca si chiama Ting Sling.

Tra le particolarità di settore non mancano oggetti realizzate con fondi di caffè, è il caso di lampade, tavole e scrivanie, Raw Studio è una scrivania prodotta mediante l’impiego di un gran numero di fondi di caffè compattati, il tavolino costa 295 euro ed è molto elegante!

Se non siete pronti ad arredare casa con oggetti tanto elaborati (e costosi), potete puntare all’ecologia scegliendo in modo più rispettoso mobili, lampade e altri materiali. Per quanto riguarda il legno, scegliete oggetti realizzati con legno da recupero o quanto mento con certificazione FSC. La certificazione FSC (Forest Stewardship Council), è il principale meccanismo di garanzia sull’origine del legno e della carta.

Così come il legno, anche il bamboo è un materiale che si presta molto bene: cresce molto velocemente, è molto forte e versatile e può entrare in casa vostra sotto forma di arredamenti ecologici come mobili naturali, tavolini o tettoie!

Per rivestire letti e divani, dimenticate la pelle e puntate a tessuti naturali come il cotone organico o la lana. Dimenticate del tutto i tessuti sintetici come il poliestere.

Le vernici giocano un ruolo fondamentale nell’arredamento domestico. E’ giunto il momento di tinteggiare casa? Le classiche vernici contengono sostanze chimiche dannose come il tolulene, queste sostanze recano danno all’ambiente ma anche alla salute degli abitanti della casa. Una pittura naturale potrà aggiungere colore alla casa senza impattare sull’ambiente!

Pubblicato da Anna De Simone il 1 settembre 2013