Anatra muta: descrizione, habitat e allevamento

Anatra muta

L’anatra muta è un animale che ha il suo bel vociare e non è previsto nel suo ciclo di esistenza un periodo in cui fa la muta, Scopriremo come si chiama nel mondo scientifico e che vita fa imparando a distinguerla da altre sue cugine e a trovare la differenza tra i maschi e le femmine della stessa razza.



Anatra muta: descrizione

Detta anche anatra muschiata, nel mondo scientifico assume il nome di Cairina moschata. Si tratta di un uccello appartenente alla famiglia degli Anatidi ed ad oggi sembra sia l’unica specie nota del genere Cairina.
In questo caso, a differenza di altri le differenze tra esemplari maschi ed esemplari femmine salta agli occhi, questo significa che c’è un dimorfismo sessuale piuttosto spinto e non solo nelle dimensioni dei due generi.

I maschi di Anatra muta misurano in media 86 cm di lunghezza e pesano 5–6 kg, mentre le femmine sono a tutti gli effetti molto più piccole e minute, misurano in media 64 cm in lunghezza e pesano intorno i 3 kg. Entrambi volano molto bene ma per scelta volano basso, planando sul terreno oppure sulla superficie dell’acqua, il maschio essendo più pesante vola più in basso e fa un po’ più di fatica rispetto alle femmine.

Rispetto ad altre anatre, questa muta ha le ghiandole dell’uropigio meno sviluppate, questo detto così significa poco per noi ma si traduce, dal punto di vista pratico, con il fatto di avere un piumaggio di conseguenza meno untuoso. E’ quindi più facile che le piume assorbano umidità e si appesantiscano, ciò accade per piume più esposte come quelle remiganti e timoniere ma ci sono conseguenze anche per il piumino sottopiuma che risulta essere meno spesso e fitto.

Nel maschio dell’anatra muta intorno all’occhio e sulle guance sono presenti delle caruncole molto evidenti perché di colori forti che possono variare di volta in volta dal nero al rosso. Il risultato a livello estetico è un effetto maschera sopra il becco che può essere sia nero, sia rosa, sia anche rosso cupo. Giallo arancione oppure anche nere sono le zampe palmate, caratterizzate da delle unghie piuttosto taglienti.

Anatra muta: descrizione

Anatra muta: habitat

Difficile incontrare nello stagno del parchetto del nostro quartiere questo uccello che è originario del continente sudamericano. E’ diffuso oggi in varie zone, dal Paraguay fino alle Guiane. Ci sono stati degli avvistamenti di popolazioni ferali derivate da anatre domestiche rinselvatichite, in Florida e altrove. Sono arrivate in Europa tempo fa ma continuano a non essere diffuse come invece lo sono altre anatre.

Come molte sue compagne di volo, l’anatra muta sta dove c’è acqua e preferisce posti con un alto tasso di umidità anche perché il suo corpo ha un continuo bisogno di acqua per berla e per bagnarsi., anche se si tratta di uno stagno o di un pozzo lei si adatta

Anatra muta: allevamento

Quando alleviamo un’anatra di questa varietà dobbiamo procurarci ciò che mangia e che è alla base della sua dieta. Mangia soprattutto vegetali e ne mangia di ogni tipo senza essere del tutto schizzinosa, non disprezza nemmeno le foglie d’albero anche fradice. Non è una vegetariana però, perché nella sua dieta rientrano anche piccoli insetti, molluschi e vermi che caccia di persona negli stagni, nelle paludi o fra la vegetazione disponibile. Il motivo principale per cui questo uccello viene allevato è la sua carne, una ottima carne che non comporta neanche troppa attesa.

Anatra muta: voce

Per contraddizione rispetto al nome, l’anatra muta è una delle più chiassose, soprattutto le femmine lo sono e non se ne vergognano. Il suo verso è uno dei motivi per cui è stata scoperta e riconosciuta dai primi osservatori di uccelli. Non solo non è muta, quindi, ma produce una ricchissima gamma di suoni sia a bassa intensità sonora sia simi a dei sibili, come se stesse respirando con affanno.

Lo stato d’animo di questo animale si può cercare di intuire anche guardando la sua coda che agita quando è spaventata o agitata. Se la femmina è chiassosa, anche il maschio non scherza ed emette delle espirazioni gutturali non molto gradevoli e che non si può evitare di notare.

Anatra muta: uova

Quando è l’ora, la nostra anatra muta depone le uova che ad ogni nidiata possono essere di un numero variabile da 8 a 16 uova, poi inizia a covarle per diversi giorni. Sono uova grosse, non color uovo ma gialle verdastre, sono uova da anche 90 grammi di peso quindi interessanti anche in cucina. Oltre alla carne, anche le uova fornite dall’anatra muta costituiscono un motivo per allevare questa razza.

Anatra muta: uova

Ogni anatra muta riesce a covare fino a 100 uova in un anno, di solito, e quando nascono gli anatroccoli sono piccoli e con poche piume ma in due mesi i maschi raggiungono il peso di 2 kg e le femmine quello di 1 kg. Dopo 90 giorni di vita, circa, possono già essere utilizzati per la loro carne anche se pesano circa 3 Kg, oppure restano vivi e crescono iniziando, questo vale per le femmine, a produrre delle uova a loro volta e via via si continua.

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Pubblicato da Marta Abbà il 4 ottobre 2018