Amaranto, proprietà benefiche

amaranto
L’amaranto, alimento dalle mille virtù benefiche, è molto apprezzato nella gastronomia italiana; può essere impiegato nelle zuppe, nei contorni, per preparare sformati sia dolci sia salati, rustici, ecc. Vediamo nel dettaglio le proprietà racchiuse in questo super alimento.


Amaranto, nutrienti
Proteine
Nell’amaranto è presente un amminoacido essenziale carente negli altri cereali, la lisina. Si tratta di una sostanza vitale per l’assorbimento e la fissazione di calcio nelle ossa. La lisina è inoltre uno dei due aminoacidi di cui è composta la cheratina (lisina e cisteina), proteina fondamentale per la salute e la crescita dei capelli.
Fibre
L’amaranto contiene anche una discreta quantità di fibre, un nutriente fondamentale per combattere problemi intestinali; aiutano infatti a prevenire la costipazione grazie all’aumento della massa fecale ed alla diminuzione del transito intestinale.
L’assunzione costante dell’amaranto può essere d’aiuto nel controllo del peso: poiché le fibre aumentano la massa di cibo ingerita senza aggiungere calorie, si ha un effetto di sazietà e di dimi uzione dell’appetito
Sali Minerali
Modesta la presenza di Sali Minerali quali ferro (11mg/100gr), calcio (490mg/100gr) e fosforo (470mg/100gr), oltre che magnesio, arginina, alanina, serina, acido glutammico, acido aspartico.

Amaranto, alimento senza glutine
A differenza di cereali, l’amaranto è privo di glutine; coloro che sono affetti da celiachia o intolleranza al glutine possono pertanto introdurre l’amaranto nella propria alimentazione. Inoltre in vendita si trovano anche farine di amaranto che possono essere impiegate in sostituzione a quelle tradizionali per preparare pane e alimenti affini.

Amaranto, dove acquistarlo
L’amaranto è reperibile nei negozi che vendono prodotti biologici o naturali oppure in erboristeria al costo di circa 10 euro al chilo.

Come assumere l’amaranto
I chicchi di amaranto vengono in genere bolliti ma poichè tendono ad aggregarsi sotto forma di una massa gelatinosa, può risultare sgradita. Per evitare questo possiamo cucinarlo insieme ad altri cereali (per esempio l’orzo o il riso), nella misura del 15-20%. L’amaranto va bollito per 30 minuti in un quantitativo di acqua pari a 3 volte quello dei chicchi
Un altro metodo di cottura molto diffuso è quello della tostatura dei chicchi; basta versare un filo d’olio in una padella antiaderente e lasciar riscaldare poi aggiungere i grani di amaranto, coprire con un coperchio, e attendere che avvenga la tostatura allo stesso modo dei pop corn.

Olio di amaranto
L’olio di amaranto, che si ottiene dalla premitura dei chicchi, contiene una elevata quantità di acido linolenico, un acido grasso omega-3 essenziale per il nostro organismo.

Pubblicato da Anna De Simone il 1 novembre 2014