Alessi for Children per i bambini del Congo

Casa famiglia di Alessi for Children in Re. Centrafricana

La campagna di charity Alessi for Children lanciata lo scorso Natale dalla nota azienda di oggetti per la casa Alessi ha raggiunto e superato l’ambizioso obiettivo di raccogliere 200.000 euro per avviare una casa famiglia destinata ai bambini abbandonati di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo. In mezzo alle notizie drammatiche che ci piovono addosso oni giorno, l’immagine di bambini sorridenti, che dopo tante sofferenze vedono davanti a loro un futuro più roseo, allarga il cuore.

In occasione del Natale 2012 Alessi aveva deciso di donare un euro per ogni oggetto venduto nel periodo delle festività in tutti i Paesi del mondo: il ricavato è stato destinato per costruire in collaborazione con Ai.Bi. Amici dei Bambini la prima casa famiglia nella Repubblica Democratica del Congo, una nazione che non vede la pace da oltre 12 anni.

Con i fondi raccolti attraverso Alessi for Children, Ai.Bi. ha potuto acquistare, ristrutturare e attrezzare la struttura, selezionare e preparare il personale specializzato per offrire un’adeguata  assistenza ai bambini, ma soprattutto formare e supportare la famiglia che gestirà la struttura. La vera, sostanziale e fondamentale  differenza tra una casa famiglia e un qualsiasi istituto  consiste infatti nella presenza costante di persone che accolgono i bambini come loro figli.

I lavori sono iniziati già alla fine del 2012 e il trasloco è stato ultimato nel mese di gennaio. Oggi la struttura, attiva e operativa, accoglie già 17 bambini (saranno 30 a regime) e li accompagna nella loro crescita, come accade in una vera famiglia. Queste le notizie da Kinshasa dove, nonostante le condizioni critiche del Paese, la struttura creata in collaborazione con Ai.Bi. rappresenta un importante passo avanti in termini di riconoscimento dei diritti dei bambini, dimostrando che un nuovo modello di accoglienza è possibile anche lì.

Segui Alessi for Children attraverso il “Diario dal Congo” su www.alessiforchildren.org

Pubblicato da Michele Ciceri il 26 marzo 2013