Albicocche secche: proprietà

Albicocche secche

Albicocche secche, tra le meno caloriche di tutta la frutta secca, sono certo ricche di proprietà. Sono antiossidanti e antitumorali, fanno bene alla pelle e tengono a bada il livello di colesterolo “cattivo” sempre in agguato.



Albicocche secche: ricette

Una delle dolcezze a case di Albicocche secche ottimo per la colazione come per la merenda, sono i muffins alle albicocche secche e banane, facilissimi da preparare e anche piuttosto veloci visto che ci si impiegano 15 minuti per prepararli e altri 20 minuti per cuocerli.

Servono 280 grammi di farina 00, 50 grammi di Albicocche secche, due banane, 150 ml di latte, 120 grammi di zucchero, 3 cucchiaini di lievito in polvere, 90 grammi di burro e 2 uova. Il forno va impostato a 200°C, poi si può procedere come per preparare dei normalissimi muffins aggiungendo le Albicocche secche assieme allo zucchero nella prima fase dell’impasto, dopo averle tagliate finemente.

Albicocche secche

Albicocche secche: calorie

Se le albicocche fresche contengono 50 calorie ogni 100 grammi, quando mangiamo quelle secche dobbiamo contarne circa 4 volte tanto, cioè 200 per ogni etto. Restano però presenti le vitamine e i Sali minerali di questo frutto, che non se ne vanno certo con l’acqua.

Il potassio, il calcio, il fosforo e il ferro, ad esempio, e anche vitamine come le B (B1, B2, B3, B5, B6), la vitamina C, E, K e J. La più presente è però la vitamina A, tanto che due etti di albicocche fresche forniscono il fabbisogno giornaliero per un adulto, con le secche ne bastano molte meno.

Albicocche secche e ferro

Quando parliamo di ferro pensiamo sempre agli spinaci, alle erbette e a molti altri alimenti ma restiamo all’oscuro del fatto che anche le Albicocche secche ne contengono parecchio.

Non sono ricche solo di ferro, ma anche di potassio e di vitamine, per questo anche se non abbiamo voglia di cucinare torte o dolcetti, mangiamole. Basta farle a piccoli pezzi e arricchire con esse lo yogurt o il gelato al fior di latte. Oppure tenerne una confezione bio nella borsa come spuntino.

Albicocche secche

Albicocche secche: benefici

Ricche di vitamina A e C, e poi di fibre e di potassio, digeribili e nutrienti ma affatto grasse, le Albicocche secche sono un alimento da tener presente quando si vuole mangiare bene e in modo intelligente. Combattono l’anemia che porta ad una sgradevole spossatezza cronica, e allo stesso tempo sono utili per lo sviluppo delle ossa e per stimolare la produzione di melanina che protegge la pelle.

Lassative e antiossidanti, le Albicocche essendo anche ricche di potassio aiutano a regolare il battito cardiaco.
Chi ha il colesterolo alto non deve preoccuparsi, questa frutta secca è ottima per tenerlo sotto controllo e anche per assicurarsi una digestione serena.

Chi vuole sperimentare di persona tutte le proprietà delle Albicocche secche può acquistarne on line una confezione da 250 grammi a 6 euro, o una serie di confezioni, e provare a mangiarle come spuntino o come merenda, per un mesetto. Sono già denocciolate, quindi, comode da tenere anche in un cassetto della scrivania.

Albicocche secche

Albicocche secche in gravidanza

Viste le numerose proprietà e l’alta digeribilità delle Albicocche secche, esse sono un alimento adatto e consigliato alle donne in gravidanza. In particolare per il ferro contenuto, che è sempre bene tenere sotto controllo in questa fase. Anche le fibre, per la regolarità intestinale, le rendono preziose più che altri tipi di frutta secca.

Va precisato che contengono solfiti, composti contenenti zolfo che possono provocare degli effetti indesiderati a chi è particolarmente sensibile ai solfiti come ad esempio chi soffre di asma o di calcoli renali. Un motivo in più per scegliere prodotti biologici che di certo contengono meno solfiti della media.

Albicocche secche: ricette dolci

Si sentono soprattutto ricette dolci a base o contenenti albicocche secche, ma c’è chi, più coraggioso, le accompagna alla carne. Restano comunque più semplici da consumare e da proporre, anche a chi storce il naso davanti alla frutta, se inserite in bontà come il Panfrutto.

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Pubblicato da Marta Abbà il 18 gennaio 2017