Albero amico? Sì, di chi resta bambino

albero amico

Un albero amico di un bambino è il protagonista de “L’albero”, assieme al bambino amico dell’albero. Si innamorano l’uno dell’altro per raccontare in un magico albo la storia di uno scambio di doni. Un albero amico è una cosa strana, ma forse non così strana per un bambino che guarda il mondo con occhi nuovi, occhi che tutti possiamo sempre tornare ad avere, volendo.

Un albero amico regala i suoi frutti. Un albero amico lascia che si giochi con le sue fronde. Un albero amico ripara con la sua ombra quando il sole è forte. Un albero amico è sempre lì, immutabile e disponibile. E il bambino? Non resta bambino e dal suo albero amico comincia a pretendere tanto, tanto e troppo. Tanto da rompere l’equilibrio ed allontanarlo dall‘albero amico con cui era cresciuto.



Un libro triste, “L’albero” ?

No, Salani Editore pubblica un libro intriso di emozioni belle e brutte, un libro sull‘amicizia che si trasforma e,  raccontando ciò che accade all’albero amico, spiega che pochi sono coloro che sanno amare attraverso tutte le fasi della vita. L’albero amico del bambino resta amico anche del bambino cresciuto. Ma il viceversa vale?

Il destino che Shel Silverstein sceglie per il suo albero amico è controverso e molteplici sono le interpretazioni del legami tra uomo e natura che il libro comunica. Una cosa certa è che c’è amore, amore incondizionato, da parte dell’albero, amore incostante e più “interessato” da parte del cucciolo di uomo che cresce pagina dopo pagina. La tristezza che aleggia nello sfogliare “L’albero” porta ad una immensa felicità finale in cui l’albero amico è completamente ripagato della sua costanza nell’amare così “naturalmente”.

L’albero, di Shel Silverstein, tradotto da D. Gamba (Salani Editore) è disponibile online a 8,33 Euro.
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Pubblicato da Marta Abbà il 2 settembre 2014