Alla scoperta dei 100 Giardini per Expo 2015

100 Giardini per Expo 2015

La rete dei Grandi Giardini Italiani presenta, per i sei mesi dell’Esposizione universale, il progetto “100 Giardini per Expo 2015“: un itinerario tra i più bei giardini, orti, vigneti e frutteti italiani e del Canton Ticino, alcuni dei quali fino a oggi mai aperti al pubblico.

100 Giardini per Expo 2015
L’iniziativa sarà proposta ai visitatori che arriveranno a Milano e che, partendo dalla città lombarda, potranno visitare l’Italia alla scoperta delle sue bellezze paesaggistiche, delle coltivazioni autoctone e dei più bei giardini nostrani.

100 Giardini fanno parte di una nuova rete turistica, nata per valorizzare e promuovere un aspetto poco noto del nostro paese, eppure i “Giardini all’Italiana” sono una delle icone più importanti del made in Italy nel mondo.

L’Itinerario dei 100 Giardini per Expo 2015, parte proprio dal capoluogo lombardo per scoprire gli spettacolari giardini all’italiana di Villa Arconati (Bollate, Milano) e Villa Litta (Lainate, Milano) per poi proseguire alla scoperta di “perle verdi” come le Isole di Brissago (CH), Villa Carlotta sul lago di Come, l’Isola del Garda (BS) e il giardino di Villa Sommi Picenardi (Lecco).

I visitatori, dalle porte di Expo 2015, avranno modo di visitare ogni angolo verde della Lombardia e oltre. Il network non si limita alle 12 regioni italiane: la rete dei 100 Giardini per Expo 2015 collega i giardini lombardi con quelli del Canton Ticino e del Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Campania, Sicilia… Il risultato è un itinerario unico e ricco di meraviglie che i visitatori di Expo 2015 potranno gustare a pieno.

L’itinerario dedicato ai Grandi Giardini Italiani è un’iniziativa parallela a quella di Expo 2015 e, nella rete aderente ai 100 Giardini per Expo, gli orti e i frutteti saranno ristrutturati per essere in  linea con i principi di sostenibilità ambientale promossi con lo slogan Nutrire il pianeta. Questa iniziativa parallela potrà contare su un gran numero di eventi collaterali, occasioni preziose per conoscere e far conoscere agli stranieri in visita nel nostro Paese, il lato verde ed ecofrindly dell’Italia e del Canton Ticino.

Tra i 100 giardini per Expo 2015 ci sono anche i le Ville Pontificie di Castel Gandolfo e i Giardini Vaticani e in occasione di Expo 2015 sono state introdotte delle newentries: l’Oasi Zegna a rivero (Biella), il labirinto monumentale Ricci-Casalis a Fontenellato (Parma), il Parco del Castello di Mirandolo a Pinerolo, la Collezione Rossini e Briosco in Brianza.

Il circuito Grandi Giardini Italiani, fondato nel 1997, comprende 122 giardini in dodici regioni. Nel 2014 sono stati visitati da oltre 8 milioni di turisti tra italiani e stranieri.

Se in ottica del tema Expo 2015, l’itinerario dei 100 Giardini per Expo è un’opportunità per avvicinare il pubblico al verde, per la fondatrice del progetto, Judith Wade, si tratta dell’occasione doro per promuovere il turismo culturale e l’economia. Ecco cosa ha affermato Judith Wade e riportato dai colleghi dell’ANSA.

la congiuntura socio-economica è favorevole e l’imprenditoria privata sta investendo nei beni culturali perché scorge opportunità importanti. Per gestire e sviluppare il turismo culturale in Italia non possiamo permetterci di perdere questa occasione. Dobbiamo imparare a gestire con professionalità e competenza il patrimonio culturale pubblico e privato italiano”.

Per citare solo alcuni dei 122 Grandi Giardini italiani, vi proponiamo un breve elenco:

  • Giardino Ducale, Parma
  • Palazzo Fantini, Tredoio, Forlì-Cesena
  • Villa Amagioia, Varignana, Bologna
  • Villa Montericco Pasolini, Imola, Bologna
  • Labirinto di Franco Maria Ricci, Fontenellato, Parma
  • Parco del Castello di Grazzano Visconti, Grazzano Visconti, Piacenza
  • Villa La Babina, Sasso Morelli-Imola, Bologna
  • Castello di Pralormo, Pralormo, Piemonte
  • Castello di Roncale, Roncale, Veneto
  • Crespi Bonsai Museum, Sal Lorenzo di Parabiago, Lombardia
  • Reggia di Caserta, Caserta, Campania

Pubblicato da Anna De Simone il 6 febbraio 2015