Madonie: 5 giorni di ecoturismo da sogno

Madonie

Le Madonie sono un massiccio montuoso situato nella Sicilia settentrionale situato a circa 110 Km in direzione est da Palermo.

Si tratta di una zona dove la natura è protagonista assoluta, ideale per attività di trekking ed escursioni in mountain bike. Il distretto turistico oltre al Parco delle Madonie comprende Cefalù, tra le località di mare più famose della Sicilia e il Parco Archeologico di Himera, che fu un’importante colonia greca, fondata nel 648 a.C.

La scorsa settimana ho avuto la fortuna di trascorrere 5 giorni nelle Madonie così da poter apprezzare di persona le numerose opportunità offerte da questa bellissima area del nostro Paese.



La prima località che ho visitato è stata Caltavuturo, dove ho incontrato la guida Tommaso Muscarella che con la sua Land Rover 4×4 mi ha portato alla scoperta del territorio circostante. Prima tappa Terravecchia, dove sono visibili i resti del Castello di Terravecchia, costruito nel IX secolo e da dove si può godere di un’impareggiabile vista sulle Madonie che si estende fino al mare (foto di apertura di questo articolo).

La salita in Land Rover è stata veramente spettacolare: pur avendo già effettuato diversi tour in fuoristrada, nel deserto o in altri territori del mondo decisamente impervi, non penso di aver mai superato una pendenza associata a un territorio sconnesso come quello superato per arrivare da Caltavuturo a Terravecchia. Ecco di seguito una mia foto nel corso della salita e una delle rovine del Castello di Terravecchia.

Madonie - Terravecchia

Il giro in compagnia di Tommaso, una persona di una simpatia disarmante, è proseguito verso Sclafani Bagni, una zona termale dove ci siamo rilassati in una vasca naturale per poi riprendere la Land Rover e raggiungere il Bosco di Pietra, dove il tempo sembra fermarsi, in un’atmosfera surreale, con enormi piante le cui radici disegnano geometrie impossibili.

Di tanto in tanto interrompiamo il nostro percorso per salutare qualche passante, perché ovviamente Tommaso conosce tutti ma proprio tutti, tra cui un arzillo vecchietto a spasso con il suo bastone con cui scambiamo alcune battute in dialetto siciliano.

Madonie - Bosco di Pietra - Sclafani - Caltavuturo

Il Bosco di Pietra, Sclafani Bagni e un incontro a Caltavuturo

Se volete contattare Tommaso per organizzare una giornata in Land Rover come quella che ho vissuto io, potete contattarlo dalla sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/tommaso.muscarella

Per trascorrere la notte scegliamo l’Agriturismo il Vecchio Frantoio ( www.ilvecchiofrantoio.net ), Azienda Agricola gestita da Corrado Cipolla, situata a Scillato, Contrada Firrone e perfettamente integrata in un bosco di ulivi secolari, all’interno del Parco delle Madonie.

Il Vecchio Frantoio offre prodotti semplici e genuini, quasi interamente a Km zero, e ovviamente una menzione particolare merita l’olio di oliva extravergine, prodotto a … “metri zero”” :-) Veramente delizioso!

Prima meta del mio secondo giorno nelle Madonie è la Commenda di Polizzi Generosa edificata nel 1177. La chiesa di cui oggi restano alcuni ruderi (sotto una foto) domina la vallata sottostante e fu una delle più ricche Commende dell’intero territorio siciliano di proprietà dell’Ordine Militare di Malta e, nel 1450, sede dell’Ordine Gerosolomitano, un ordine cavalleresco che si impegnò a proteggere i pellegrini diretti in Terra Santa e successivamente dell’assistenza agli ammalati.

Dopo aver visitato la Commenda ho avuto l’opportunità di visitare il laboratorio di ceramiche di Giovanni D’Angelo ( www.ceramichedangelo.it ) che mi ha permesso di cimentarmi personalmente al tornio nella realizzazione di un vaso di terracotta! Esperienza veramente divertente e gratificante: la mia prima realizzazione non è risultata sicuramente un capolavoro d’arte (foto sotto) ma sono piuttosto soddisfatto del risultato ottenuto tanto da chiedere a Giovanni di inviarmi il vaso dopo averlo cotto nel forno alla prossima data prevista.

Madonie - Polizzi

La Commenda di Polizzi, io al tornio e il risultato del mio lavoro

Tappa seguente il Museo Ambientale Madonita, sempre a Polizzi Generosa, dove sono stati riprodotti i diversi ecosistemi del Parco delle Madonie, ideale per imparare a conoscere meglio flora e fauna presenti nel Parco.

Nella vicina Petralia Soprana ho avuto il piacere di visitare la Casa del Marchese Pottino di Echifaldo, prezioso edificio risalente alla seconda metà del 1800, con arredi e oggetti di uso quotidiano originali e ottimamente conservati. Bellissima la vista sul borgo e sulle campagne circostanti che si può godere dal terrazzo all’ultimo piano. Ecco il breve video che ho girato … giudicate voi …

Se volete prenotare la vostra visita potete contattare l’Associazione Culturale Itimed ( www.itimed.org ).

Prima di lasciare Petralia Soprana, ho potuto visitare anche la Casa del Pittore di Petralia, una casa-vacanza B&B situata nel centro storico, che garantisce una calda accoglienza siciliana: la torta tipica che mi è stata offerta da Antonella Italia che gestisce la struttura era veramente “notevole”! :-)

Il Pittore di Petralia che Antonella ha voluto omaggiare è Vittorio Cerami, insegnante elementare e marinaio della Regia Marina Militare Italiana, rimasto tra i pochi superstiti della famosa e disastrosa battaglia navale di Capo Matapan combattuta nel corso della seconda Guerra Mondiale. Ancora oggi nella casa potrete vedere alcuni quadri di Vittorio Cerami e una raccolta di libri sulla battaglia.

Potete contattare Antonella tramite la sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/La-casa-del-pittore-di-Petralia-1413192442234130/

A pochi chilometri di distanza, ho quindi raggiunto Petralia Sottana, dove ho visitato il Museo Civico Antonio Collisani, che comprende due sezioni, la prima con i reperti archeologici della preziosa collezione Collisani, che permette di tornare indietro nei secoli con manufatti delle popolazioni che si sono succedute nelle Madonie, la seconda, denominata Geopark, che consente di apprendere numerose nozioni di geologia, con particolare enfasi sul territorio, attraverso installazioni interattive.

Arroccata su un altura in posizione dominante sul borgo è invece la Chiesa di Santa Maria alla Fontana riedificata nel 1615 sui resti di un’antica moschea. Forse perché veniva spesso utilizzata per veglie funebri è conosciuta tra gli abitanti del luogo come luogo di apparizione di fantasmi.

Ultima visita a Petralia Sottana, alla Chiesa della SS. Trinità (o Badia) con l’attiguo monastero Domenicano di clausura. Pezzi pregiati della chiesa l’immensa ancona marmorea con fondo policromo, realizzata dallo scultore Giandomenico Gagini intorno al 1543 che racconta la vita di Cristo e l’antico organo a registro barocco, costruito nel 1751 da Baldassarre Di Paola e Ignazio Faraci.

Madonie - Petralia

Una sala della Casa del Marchese Pottino, la Chiesa Santa Maria alla Fontana e l’ancona della Chiesa della SS. Trinità o Badia

 

Dopo una giornata all’insegna della cultura e delle tradizioni, la serata e soprattutto “la nottata” sono state ben più adrenaliniche! :-)

Abbiamo infatti raggiunto il Parco Avventura Madonie (sito ufficiale www.parcoavventuramadonie.it ), dove mi sono potuto subito cimentare (per la prima volta in notturna diversamente da altri parchi simili in cui ero stato in precedenza) in alcuni percorsi acrobatici situati tra gli alberi delle Madonie a un altezza variabile tra i 2 e i 10 metri!

I percorsi prevedono il superamento di “tirolesi” mozzafiato, ponti tibetani, tronchi oscillanti, passarelle pazze, tunnel sospesi e altri giochi divertentissimi. Il tutto in massima sicurezza, ovvero con imbragatura di sicurezza e casco con luce frontale e sempre sotto lo sguardo vigile del personale del Parco.

… e per la notte, il “pezzo forte”, per la prima volta nella mia vita ho dormito in una tenda sospesa tra gli alberi a circa 5 metri di altezza! Esperienza imperdibile e che consiglio a tutti! :-)

Al mattino risveglio “fresco come una rosa” e nuovo giro di percorsi (di crescente difficoltà) per poi cimentarmi nel “powerfan”: si sale su una piattaforma situata su una pianta a circa 10 metri di altezza e si salta nel vuoto con una speciale imbragatura collegata a una carrucola che rallenta e addolcisce il salto a pochi metri dal suolo. Decisamente adrenalinico! :-)

Per finire una bella sessione di tiro con l’arco sempre nello scenario rilassante dei boschi del Parco Avventura delle Madonie!

Madonie - Parco Avventura

Parco Avventura Madonie: le tende sospese tra gli alberi, risveglio, in volo tra gli alberi, in equilibrio precario.

Dopo il Parco Avventure mi attenda una rilassante passeggiata tra i prati delle Madonie e gli “strapiombi” carsici che offrono viste impareggiabili.

Per pranzo raggiungiamo il Rifugio Marini C.A.I. ( www.rifugiomarini.it ) al Piano della Battaglia dove ci attende un meritato pranzo sempre e rigorosamente a base di prodotti locali, tra cui “mi entusiasmano” due tipi di formaggi associati al miele prodotto nella zona.

Il Rifugio Marini è situato in una posizione ideale per attività di trekking e mountain bike e infatti nel pomeriggio, accompagnati da una guida di Eco Biking ( rif. 329 – 792 38 34) abbiamo trascorso un paio d’ore tra i prati, i boschi e … le rocce! :-) Ecco in un breve video tre momenti del trekking e del percorso in ebike.

La ebike che ho utilizzato era una Lombardo E-Sestriere con cambio Bosch: promossa a pieni voti! La potete noleggiare da Eco Biking.

Terminato il giro in bici ci siamo diretti a Collesano, dove abbiamo visitato il Museo Targa Florio, accompagnati dal direttore Giuseppe Valenza. La Targa Florio è una delle più antiche corse automobilistiche ideata, finanziata e organizzata da Vincenzo Florio, un palermitano di ricca famiglia affascinato dalle auto sportive. Il museo mette a disposizione dei visitatori un ampio repertorio di cimeli: foto d’epoca, tute, guanti e altri pezzi storici di gran valore.

Per la cena e il pernottamento della terza notte nelle Madonie abbiamo scelto Casale Drinzi ( www.casaledrinzi.it ), un esclusivo agriturismo a circa 1 Km dal centro di Collesano.

Il quarto giorno nelle Madonie mi ha permesso di rispolverare un’antica passione della mia infanzia: quella per l’astronomia. Abbiamo infatti visitato il nascente Parco Astronomico delle Madonie, a Isnello. Si tratta di un progetto decisamente ambizioso ancora in costruzione che comprenderà un planetario con proiettore digitale di ultima generazione (abbiamo già potuto testare un video dimostrativo che ha confermato le notevoli potenzialità), un telescopio a campo largo e una serie di laboratori e installazioni didattiche dedicate ad ospitare scolaresche e ricercatori provenienti da tutto il mondo.

Dall’astronomia torniamo a immergersi nella tradizione e nella natura, visitando Gratteri, un borgo caratteristico immerso nella natura che sta riscuotendo una discreta fama anche all’estero grazie ad alcuni documentari che lo hanno portato all’attenzione quale meta per una vacanza all’insegna di relax ed ecoturismo.

Percorrendo un sentiero in salita nei boschi, a circa 2 Km dal centro di Gratteri, ho raggiunto la Grotta Grattara, con un arco elegante che si apre su uno strapiombo. Bella passeggiata ma se ci andate raccomando attenzione negli ultimi metri, soprattutto se il terreno è bagnato, perché il sentiero è stretto e la pendenza in caso di scivoloni … “notevole”.

Dopo la bella passeggiata, sostiamo in un’azienda agricola in prossimità di Gratteri per concederci una bella grigliata di carne a Km zero accolti con la consueta ospitalità siciliana che ti fa sentire subito come se fossi a casa tua.

E’ il momento di tornare verso il mare e arriviamo a Liscari giusto in tempo per una passeggiata sul lungomare alle luci del tramonto, per poi proseguire verso Cefalù dove ci attende l’Hotel Sea Palace ( www.cefaluseapalace.it ) con la sua accogliente piscina. Dopo un po’ di relax e una cena con mozzarella di bufala, risotto ai gamberi e carne argentina (30 Euro per una cena di gran qualità che a Milano sarebbe costata almeno il doppio!) ci incamminiamo verso il centro di Cefalù dove ci attende lo spettacolare Duomo illuminato.

Suggestivo anche il resto del centro storico con stretti viali con pavimentazione in pietra, dove di tanto in tanto è possibile vedere testimonianze del passato: un antico lavatoio in pietra, cantine con recipienti per raccogliere l’olio e altri angoli suggestivi.

Un ultimo sorbetto al limone e ci incamminiamo sulla strada del ritorno verso il Sea Palace (a poco più di 1 Km dal centro di Cefalù).

Madonie - Isnello, Gratteri e Cefalù

Il Parco Astronomico delle Madonie, la Grotta Grattari e il Duomo di Cefalù

 

Sono arrivato al quinto e ultimo giorno del mio soggiorno nelle Madonie e il risveglio al Sea Palace non poteva essere migliore: cielo blu e vista mare!

L’ultima mattinata è dedicata alla storia e alla cultura con la visita del Parco Archeologico di Himera e all’Antiquarium dove è custodita la Phiale Aurea, un disco di oro massiccio che aveva la funzione di raccogliere le offerte. Per entrare ancor più nell’atmosfera del periodo dell’Antica Roma tre attori ci offrono la rievocazione del discorso di Cicerone contro Verre, le famose Verrine, in difesa dell’imerese Stenio.

Madonie - Cefalù e Himera

La vista dalla mia camera al Sea Palace di Cefalù su piscina e mare e le rovine del Tempio della Vittoria a Himera

Le Madonie nei 5 giorni in cui ho avuto modo di visitarle mi hanno veramente lasciato un gran ricordo, per la bellezza del territorio, per la molteplicità di esperienze che ho potuto provare ma soprattutto per la grande ospitalità di tutte le persone che mi hanno accolto facendomi sentire come se fossi a casa mia.

Spero quindi di tornarci presto magari con un itinerario ancor più focalizzato sul trekking e l’ecoturismo così da poter seguire anche “i ritmi di vita” delle Madonie che sicuramente sono meno frenetici di quelli che ho dovuto seguire per condensare così tante belle esperienze in pochi giorni.

Se vi è piaciuto questo articolo vi ricordo che potete seguirmi sulle mie pagine Social: Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus e Linkedin.

Altri articoli correlati che potrebbero interessarti: Ecoturismo: alla scoperta del Parco delle Madonie

Pubblicato da Matteo Di Felice