Zolfo per la salute delle piante

ZOLFO PER PIANTE

Come usare lo zolfo nell’orto e sulle piante da frutto. Lo zolfo come antiparassitario naturale per il controllo dei parassiti che devastano il raccolto.

Lo zolfo è molto utile nell’orto: ci aiuta a salvaguardare la salute delle piante e a difenderle dall’attacco di diversi parassiti. In questa pagina scopriremo come usare lo zolfo e quando è davvero efficace.

Zolfo, che cos’è

Lo zolfo è un antiparassitario naturale di origine minerale. E’ utile contro molte malattie delle piante, soprattutto contro i funghi che innescano l’oidio (o mal bianco) e contro l’acaro rugginoso che danneggia il pomodoro.

Zolfo sulle piante

Lo zolfo è un antiparassitario naturale di superficie, quindi non penetra nei tessuti vegetali. Viene usato per la sua azione preventiva che si estrinseca impedendo la germinazione delle spore fungine.

Lo zolfo sulle piante è spesso usato come fungicida: agisce in forma di vapore sublimando. La sublimazione è quel fenomeno secondo il quale il passaggio di stato “solido –> gas” avviene senza passare per l’intermedio liquido. In altre parole la polvere di zolfo evapora in forma gassosa e inibisce la proliferazione delle spore fugine contrastando il mal bianco e altre micosi.

Il suo potere antiparassitario dipende molto dall’andamento della sua curva di stato: più velocemente lo zolfo passa dallo stato solido allo stato gassoso, più questo antiparassitario naturale sarà efficace. La velocità di sublimazione dipende dalla temperatura, dall’umidità e dalle dimensioni delle particelle di zolfo. La sublimazione è più veloce ad alte temperature e a bassi livelli di umidità nell’aria.

Zolfo per piante, cosa osservare

Lo zolfo sulle piante si distribuisce in modo uniforme solo se le particelle minerali sono sufficientemente piccole. Una buona copertura è data da zolfo con particelle dal diametro compreso tra 1 e 8 micron. Inoltre, più piccole sono le particelle e più rapida sarà la sublimazione e soprattutto minore sarà la persistenza dello zolfo sulle piante (fattore cruciale quando si parla di alberi da frutto e ortaggi già pronti per il raccolto).

Uno zolfo dato da particelle grandi è più difficile da distribuire in modo uniforme e il rischio di incorrere in residui di zolfo sugli ortaggi e sulla frutta è elevato.

Particelle piccolissime (diametro compreso tra 1 – 8 micron) consentiranno allo zolfo di sublimare velocemente. E’ importante, però, scegliere le dimensioni adeguate in base alle temperature: con temperature superiori ai 30 °C lo zolfo sublima troppo velocemente con il rischio di fitotossicità, per questo motivo è consigliato di distribuire lo zolfo sulle piante nelle ore serali.

Zolfo bagnabile e zolfo ventilato per la cura dell’orto

Lo zolfo è un antiparassitario naturale, quindi ammesso in agricoltura biologica e può essere usato di buon grado anche in ambito dell’oro domestico. Per la cura dell’orto familiare, in commercio, si trovano molti formulati da diluire in acqua che prendono il nome di zolfo bagnabile. Lo zolfo bagnabile è utile contro un gran numero di malattie fungine.

Meno diffusi sono i trattamenti a secco (zolfo ventilato) che per la distribuzione necessita di un mantice. Per il trattamento del pomodoro è più indicato lo zolfo ventilato.

Al momento dell’acquisto dello zolfo per le piante dell’orto, assicuratevi che tra gli ingredienti, alla voce “composizione” non sia citato il Selenio o ci sia specificato “Esente da selenio”. Il Selenio non è tossico, tuttavia se il prodotto viene usato in modo inappropriato, si può accumulare in grandi quantità nel suolo arrecando danni alle piante e a tutti gli organismi che se ne nutrono.

A seguito di trattamenti a base di zolfo sull’orto, bisognerà aspettare un tempo di sicurezza di 5 giorni per poter raccogliere e usare gli ortaggi. Lo stesso “intervallo di sicurezza” va rispettato per la raccolta dei frutti.

In caso di mal bianco, il trattamento a base di zolfo deve essere eseguito ai primi sintomi. Lo zolfo può esser usato sulle piante dell’orto, le piante da frutto e quelle ornamentali. Può essere efficace contro il mal bianco delle rose.

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Pubblicato da Anna De Simone il 7 settembre 2016