Viola mammola, usi in cucina

viola mammola usi in cucina

Viola mammola, usi in cucina. Viola mammola, violetta spontanea o violetta selvatica, sono molti nomi che identificano la specie viola odorata. Ecco tante informazioni sugli usi in cucina e come riconoscere la pianta commestibile.

E’ tra le erbe commestibili spontanee più ricercata perché è bella, profumata e anche saporita! La viola mammola, botanicamente nota come viola odorata non è l’unica viola commestibile: tutte le indicazioni presenti in questa pagina possono essere applicate alla viola del pensiero o viola pansé (viola e ibridi vari), viola ticolare (viola tricolor) e alle altre varietà di viola. L’unica raccomandazione: per l’uso in cucina, raccoglietele in luoghi lontani da quelli urbani o dai giardini, nel paragrafo dedicato alla viola mammola, usi in cucina vi spigheremo il perché.

Viola mammola

La coltivazione della viola mammola è molto diffusa soprattutto a scopo ornamentale. Questa piccola pianta erbacea perenne, raggiunge un’altezza di 10 – 15 cm, presenta foglie cuoriformi o ovalate e fiori profumatissimi che spuntano alla fine dell’inverno. Foglie e fiori di viola mammola sono commestibili. La viola mammola è popolare per le sue proprietà terapeutiche oltre che per la sua bellezza. Le radici annoverano proprietà emetiche mentre gli infusi a base di fiore hanno proprietà espettoranti. Le foglie possono essere utile a chi ha l’intestino pigro o, consumate cotte e in buone quantità, per chi ha problemi di stipsi.

La viola mammola, usi in cucina 

La viola mammola, così come tutte le violette, forniscono foglie commestibili da usare in insalate miste, in minestre o come verdure cotte. L’unica raccomandazione: non raccogliete mai le foglie o i fiori di viola mammola (o altre viole) coltivata a scopo ornamentale: poiché non è stato previsto un uso alimentare, probabilmente sono state trattate con prodotti chimici atti a esaltare la bellezza dei fiori!

Per l’uso in cucina raccogliete violette selvatiche che crescono spontaneamente nei prati incolti, ai bordi di fiumi o sentieri oppure nelle radure dei boschi. La viola selvatica cresce spontaneamente nei luoghi sufficientemente umidi e attecchisce in diversi tipi di suolo.

Le foglie vanno raccolte nel cuore dell’inverno e si usano in cucina come sia crude in insalate, sia cotte per fare frittate, minestre o insaporire pizze di verdure. Le foglie di viola mammola hanno un sapore dolciastro, atipico per una verdura! Se usate nelle minestre, le foglie di viola mammola hanno proprietà addensanti.

Così come le foglie, anche i fiori si possono usare in cucina. e vanno raccolti in inverno. In genere, i fiori di violetta selvatica, spuntano in tardo inverno e anticipano l’arrivo della primavera tuttavia si possono trovare, anche se più raramente, nel periodo autunnale. In cucina, i fiori vanno usati per scopi decorativi anche se sono commestibili. Piuttosto diffuso è l’infuso a base di fiori di viola mammola. Aumentando i tempi di infusione e aggiungendo dello zucchero, si può ottenere uno sciroppo profumato da usare in cucina come colorante alimentare o per profumare in modo naturale e dare un tocco di colore ai dolci fatti in casa. I fiori, passati nel frullatore, possono essere usati per profumare e addensare le marmellate fatte in casa.

Viola mammola e altre erbe commestibili

Se siete appassionati di erbe commestibili, piante selvatiche ed erbe spontanee, vi consiglio l’acquisto della Guida pratica alle Buone erbe divisa in due volumi. Nel Volume 1 vi è un intero capitolo dedicato alla viola mammola con tante ricette e istruzioni per usare i fiori e le foglie di viola mammola in cucina. Fiori canditi e metodi di conservazione per preservare la bellezza dei fiori di viola.  Per maggiori informazioni sui contenuti dei manuali citati e l’elenco delle erbe commestibili trattate, vi invito a vedere le pagine:

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Pubblicato da Anna De Simone il 17 maggio 2016