Tecnica del sovescio, consigli pratici

La butte du Lion dit de Waterloo, Braine-l Alleud, Belgique

Il sovescio è una pratica atta a migliorare la fertilità del terreno. La tecnica del sovescio consiste nel seminare e lasciare crescere fino a un certo stadio di sviluppo (generalmente, fino alla fioritura) una o più specie di piante dell’erbario, dopodiché la vegetazione viene trinciata o falciata e interrata con il sovescio totale. Con la tecnica del sovescio parziale, la vegetazione falciata viene lasciata sul terreno o parzialmente rimossa. 

Tecnica del sovescio, i vantaggi
La tecnica del sovescio è una grande opportunità per rigenerare i terreni stanchi in ambito dell’orto familiare: con il sovescio migliora la fertilità chimica e la struttura del terreno. La tecnica del sovescio va alternata all’impiego di concimi organici.

Molto popolare è la tecnica del sovescio con le leguminose. Il sovescio di leguminose (pisello, veccia comune, trifoglio, favino…) arricchisce il terreno di azoto e altri microelementi indispensabile: grazie alla simbiosi radicale con i rizobi (batteri azoto-fissatori), le leguminose, lasciano grandi quantità di azoto a seguito della decomposizione di fusti, foglie e radici. Con il sovescio delle leguminose il terreno è arricchito anche di fosforo.

In base alle specie di piante erbacee scelte per il sovescio, si avranno determinati vantaggi per il terreno. Se con il sovescio delle leguminose il terreno acquista azoto e fosforo, con il sovescio del grano saraceno si può restituire potassio al terreno mentre crucifere come senape e rafano arricchiscono il terreno con zolfo.

L’efficacia della tecnica del sovescio: fertilità chimica, biologica e fisica
Azoto, fosforo, potassio, zolfo… sono tutti elementi già presenti nel terreno ma si trovano a una certa profondità. Grazie alle particolari caratteristiche degli apparati radicali delle specie erbacee, questi microelementi vengono assorbiti dalle piante entrando in tessuti come foglie, fusti o fiori. A seguito dell’interramento delle piante dell’erbario, i microelementi vengono spostati e concentrati nei primi 20 cm di terreno, giusto nella zona interessata dal maggiore sviluppo dell’apparato radicale delle piante dell’orto.

Un ulteriore vantaggio del sovescio è dato dalla fertilità biologica. Interrando materia vegetale, aumenta la presenza di vita nel suolo sia a livello di fauna con lombrichi, insetti, millepiedi… sia a livello di microbi. Migliorano anche le caratteristiche strutturali / fisiche del terreno. Il terreno diventa più soffice, permeabile all’aria e all’acqua. La gran parte di residui colturali vengono trasformati in humus e principi nutritivi perfetti per proteggere le radici delle piante dell’orto dai parassiti.

Sovescio autunnale e primaverile 
Vi riportiamo una serie di miscugli per seminare il sovescio in primavera o in autunno. Le miscele riportate proteggono il terreno dalla formazioni di croste, dall’erosione, dalla perdita di nutrienti e aumentano la fertilità del terreno.

Le dosi indicate fanno riferimento al sovescio di 100 m2 di terreno seminato meccanicamente. Con la semina a spaglio bisognerà incrementare le dosi del 50 per cento.

1) Miscela per sovescio in primavera o autunno:
-800 grammi di avena (o orzo o frumento) + 200 grammi di veccia comune + 500 grammi di pisello da foraggio (o pisello mangereccio a mezza rama)

2) Miscela per sovescio primaverile o autunnale:
-1,3 kg di orzo + 450 grammi di veccia comune (o 900 grammi di pisello)

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Pubblicato da Anna De Simone il 8 giugno 2014