Sostenibilità ambientale al Salone Nautico di Genova

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Chi nella prima settimana di ottobre è stato al 53° Salone Nautico di Genova, e non sono in pochi se è vero che secondo l’organizzazione i visitatori sono stati quasi 115mila e cioè il 15% in più dell’anno scorso, avrà senz’altro visto l’imponente Red Wall lungo 450 metri e alto 11 rivestito con Cover-Up, un sistema per allestimenti fieristici progettato per essere ecologico sia nella produzione sia nel montaggio e trasporto.

Red Wall è stato il simbolo 2013 del Salone Nautico, anche se non l’unico segnale di attenzione verso la sostenibilità ambientale nel corso dell’evento. Durante la manifestazione è stato infatti annunciato l’accordo tra il Ministero dell’Ambiente e Fiera di Genova con la Regione Liguria e il Comune di Genova per la realizzazione di un’importante iniziativa green.

L’annuncio in tema di sostenibilità ambientale fatto nel corso del Salone Nautico di Genova riguarda l’avvio di un progetto pilota finalizzato alla sperimentazione di tecnologie e modelli gestionali per la promozione dell’efficienza energetica e la generazione di energia da fonti rinnovabili all’interno del quartiere fieristico di Genova.

L’ecologico Red Wall ricoperto con Cover-Up è stato lo scenario perfetto per l’annuncio durante il Salone Nautico del progetto di sostenibilità ambientale sponsorizzato dal Ministero dell’Ambiente, dalla regione Liguria e dal Comune di Genova.

Il sistema Cover-Up è un esempio di come si può contribuire alla sostenibilità ambientale anche negli allestimenti fieristici come il Salone Nautico di Genova perché si compone di profili di alluminio modulari, uniti a rivestimenti in tessuto ecologico (perché ottenuto dal recupero di PET) e riciclabile al 100%. Per il Red Wall del Salone Nautico sono stati utilizzati in tutto 9mila metri quadri di tessuto ecologico.

Le componenti costruttive di Cover-Up consentono uno stoccaggio che riduce l’ingombro di oltre il 60% rispetto ai vecchi pannelli in legno tamburato, produce un minor volume del carico e di conseguenza servono meno camion per il trasporto. La struttura si presta bene a coreografie particolari, come nel caso del Salone Nautico, il montaggio è rapido e lo smontaggio lo è ancora di più: rientrati e stoccati, gli elementi possono essere riutilizzati per montaggi successivi.

Pubblicato da Michele Ciceri il 8 ottobre 2013