Scalogno, proprietà

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Scalogno, proprietà e controindicazioni. Differenza tra scalogno e cipolla; Proprietà dello scalogno crudo o cotto.

Lo scalogno è molto apprezzato in cucina: riesce a dare sapore ai piatti senza la tipica prepotenza della cipolla! Per conoscere le differenze tra cipolla e scalogno vi rimando all’articolo differenza tra scalogno e cipolla.

Lo scalogno consumato tra l’autunno e l’inverno conserva le proprietà dello scalogno fresco, raccolto e consumato nel periodo estivo. Lo scalogno cotto non presenta le stesse proprietà dello scalogno crudo perché alcuni micronutrienti si disattivano con la cottura. Vediamo nel dettaglio quali sono i valori nutrizionali e le proprietà di questo alimento.

Scalogno, proprietà nutrizionali

Grazie alle sue proprietà nutrizionali, lo scalogno ci protegge dall’invecchiamento, previene l’osteoporosi e aiuta la crescita di unghie e capelli. 

Così come tutti i vegetali, anche lo scalogno è composto prevalentemente da acqua. E’ ricco di fibre e micronutrienti preziosi per il nostro organismo. In particolare, lo scalogno apporta sali minerali quali potassio, calcio, fosforo, selenio, silicio sodio e zolfo.

Il selenio è un importante micronutriente, in grado di protegge le nostre cellule dallo stress ossidativo tanto da essere spesso descritto come l’elemento dalle proprietà antinvecchiamento. Il selenio è fondamentale per l’accrescimento.

Lo scalogno apporta buone quantità di silicio e per questo, lo scalogno è considerato utile contro l’osteoporosi e per rafforzare unghie e capelli.

Non solo sali minerali, lo scalogno apporta considerevoli quantità di vitamine. Tra le vitamine più abbondanti segnaliamo la Vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B.

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Ricordiamo che per assimilare la vitamina C, lo scalogno deve essere mangiato crudo. Lo scalogno fresco può arricchire i nostri piatti e rinforzare le difese immunitarie: le vitamine termolabili si disattivano con la cottura.

Composizione nutrizionale dello scalogno crudo

Ecco i valori riferiti a 100 grammi di alimento così come riportati dal database dell’USDA, dipartimento agricolo statunitense.

  • Calorie: 72 kcal
  • Carboidrati: 16,8 g
  • Grassi: 0,1 g
  • Proteine: 2,5 g
  • Tiamina (Vitamina B1): 0,06 mg
  • Riboflavina (Vitamina B2): 0,02 mg
  • Niacina (Vitamina B3): 0,2 mg
  • Acido pantotenico (Vitamina B5): 0,29 mg
  • Vitamina B6: 0,345 mg
  • Folati, Vitamina B9: 34 mcg
  • Vitamina C: 8 mg
  • Calcio: 37 mg
  • Ferro: 1,2 mg
  • Magnesio: 21 mg
  • Fosforo: 60 mg
  • Potassio: 334 mg
  • Zinco: 0,4 mg

Scalogno, proprietà terapeutiche e benefici

Grazie alle sue proprietà terapeutiche, lo scalogno svolge un’azione antibiotica, aiuta la circolazione sanguigna e stabilizza la pressione. Esercita un’azione antitumorale.

Gli scalogni contengono più flavonoidi e fenoli delle classiche cipolle. Flavonodi e fenoli svolgono un’importante azione antiossidante contrastando i radicali liberi.

Gli scalogni sono ricchi di sostanze antiossidanti che svolgono un’azione antibiotica e di antocianine; le antocianine proteggono il nostro sistema cardiovascolare, utilissime per i capillari e migliorano la circolazione sanguigna.

Gli scalogni apportano quercetina, una molecola molto studiata in campo oncologico per le sue potenziali proprietà antitumorali. Nel nostro organismo, la quercitina regola la pressione diastolica.

Tra le altre sostanze attive contenute negli scalogni, segnaliamo il solfuro di allile, un tioetere volatile che, nel nostro organismo, esercita proprietà diuretiche. Il solfuro di allile è inoltre noto per le sue proprietà disinfettanti (vermifugo e battericida).

Per le sue proprietà disinfettanti, nella tradizione indiana, lo scalogno è usato come rimedio naturale contro il mal di gola.

Scalogno e colesterolo

Sì, è vero, lo scalogno ha la capacità di abbassare i livelli di colesterolo cattivo in circolo ma tale proprietà è comune a tutti i vegetali, in particolar modo alla frutta. Le fibre idrosolubili contenute nei vegetali esercitano un’azione anti-colesterolemica.

Scalogno, controindicazioni

Lo scalogno sembrerebbe essere privo di controindicazioni se consumato crudo. Lo scalogno cotto può avere controindicazioni in base al tipo di cottura: spesso, cipolla e scalogni si fanno rosolare o ingiallire nell’olio restituendo un prodotto non più così salubre.

Scalogno, coltivazione

Lo scalogno si può coltivare sia nell’orto che in vaso. Chi parte dal seme può seminare tra settembre e novembre in semenzaio e tra febbraio e marzo in pieno campo.

Lo scalogno preferisce terreni ben drenati e con pH compreso tra 6 e 7.5.

Tra aprile e luglio si raccoglie lo scalogno fresco mentre, tra luglio e agosto, quando le foglie sono ormai secche, si procede con la raccolta dello scalogno da conservare e consumare tra l’autunno e l’inverno.  Per tutte le info sulla coltivazione vi invito a leggere la pagina: scalogno, coltivazione.

Questo alimento, in autunno, conserva tutte le proprietà dello scalogno fresco.

Pubblicato da Anna De Simone il 25 gennaio 2017