Scalogno, coltivazione

scalogno coltivazione

Scalogno, coltivazione della pianta a partire dal seme o dai bulbi. Coltivazione in vaso e in pieno orto. Consigli per coltivare scalogni.


Scalogno, pianta

Lo scalogno è una pianta erbacea poliennale ma, nel nostro clima, si può coltivare come pianta annuale. Il suo nome scientifico è Allium ascalonicum e, a differenza delle altre piante della sua famiglia come aglio e cipolla, non produce fiori.

Scalogno, coltivazione

Per la coltivazione dello scalogno si seguono le stesse regole di coltivazione della cipolla. Coltivare lo scalogno è possibile sia in vaso che nell’orto.

La prima coltivazione dello scalogno può partire dal seme mentre negli anni successivi è possibile interrare i bulbilli. Scegliete bulbilli dal peso medio di 15 – 20 grammi, allineandoli in un rettilinio e distanziati, l’uno dall’altro di circa 10 – 15 cm. Le file dovranno distare tra loro 40.

La punta del bulbo deve essere posizionata verso l’alto, appena sotto il livello del suolo.

Il periodo ideale per coltivare lo scalogno a partire dai bulbi cade tra ottobre e dicembre, verso fine autunno; chi abita a nord Italia farebbe bene a posticipare l’impianto. Il periodo ideale per coltivare lo scalogno a partire dal seme cade con la fine della primavera.

Lo salogno cresce bene con temperature comprese tra i 10 e i 28 °C. Per la coltivazione dello scalogno in vaso o in pieno campo, scegliete un luogo soleggiato.

Per la coltivazione in orto, lo scalogno non tollera terreni troppo argillosi e compatti ma sceglie bene in quelli sciolti, sabbiosi o di medio impasto. Se il terreno del tuo orto è incline ai ristagni idrici, puoi facilitare lo sgrondo con una vangatura profonda pre-impianto.

Scalogno, consociazione e rotazione nell’orto

Lo scalogno non necessita terreni particolarmente fertili ma si consiglia una rotazione lunga di almeno 4 – 5 anni prima di ripiantare i bulbi nella stessa parcella.

Potete piantare lo scalogno nelle zone in cui erano coltivate altre lilacee, solanacee, cavoli o barbabietole. Dopo la coltivazione dello scalogno, nella stessa parcella dell’orto potete coltivare carote, frumento, lattuga, orzo e radicchio.

Coltivare lo scalogno a partire dal seme

Per popolarità vi segnaliamo i semi dello scalogno Zebrune, famoso per il suo impiego in programmi come Master Chef  e apprezzato dagli Chef stellati.

Link utili da Amazon: 50 semi di scalogno zebrune

Ecco come si esegue la semina dello scalogno.

  • Profondità di semina: 6 mm
  • Tempo di germinazione: 10 – 14 giorni con temperatura ideale compresa tra i 20 – 24 °C.
  • Lasciare uno spazio di 25 cm tra le file.
  • Lasciare uno spazio di 8 cm tra una piantina e l’altra.
  • Si raccoglie tra la fine di luglio e agosto.
  • Raccogliere in un giorno asciutto.
  • Seminare con parsimonia per evitare un eccessivo diradamento.
  • Seminare in un terreno ben drenato e in posizione soleggiata.
  • Usate un terreno concimato con materia organica.

Per la distanza tra le piante, seguite quella vista nel paragrafo precedente.

Coltivare lo scalogno a partire dal bulbo

Se in casa avete uno scalogno che ha prodotto un primo germoglio, potete ipotizzare di coltivarlo seguendo le istruzioni viste nel paragrafo dedicato alla coltivazione.

In genere, per la coltivazione si scelgono bulbi molto piccoli. Se avete uno salogno grosso, evitate di coltivarlo perché tenderà a dare origine a bulbi piccoli.

Al contrario, uno scalogno piccolo, tenderà a produrre pochi bulbi ma più grandi. Scegliete sempre bulbi sani, vitali e derivati da agricoltura biologica.

Coltivare lo scalogno in vaso

Scegliete un vaso che sia profondo almeno 45 – 50 cm. Lo scalogno ha bisogno di una profondità utile di almeno 40 cm. Scegliete un terreno a medio impasto, ben dranato e con un pH nel range di 6 – 7,5. Arricchite il terreno con materia organica.

Irrigare dal mese di maggio avendo cura di far asciugare il terreno tra un intervento e l’altro.

Consiglio per tagliare cipolle e scalogni senza piangere

Per sbucciare la cipolla senza piangere riempite un bicchiere di acqua e aceto, dividete lo scalogno in più parti e irrorate il mix sulla polpa in modo da abbattere le esalazioni che causano la lacrimazione oculare.

Pubblicato da Anna De Simone il 23 gennaio 2017