Rucola selvatica: caratteristiche e proprietà

Rucola selvatica

Quando si parla di Rucola selvatica non si vuole intendere l’insalata a cui tutti siamo abituati, solo cresciuta spontanea. Con questo termine si indica una pianta diversa con delle specifiche proprietà che stiamo per andare a conoscere.



Rucola selvatica: caratteristiche

Possiamo sentirla chiamare con diversi nomi: “rucola officinale”, “ruchetta selvatica”, “Eruca Sativa”. E’ sempre la stessa pianta e non è quella della rucola “insalata”. Si tratta di una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Crucifereae che possiamo vedere crescere spontaneamente in zone con caratteristiche molto differenti. Sia in pianura che in alta montagna. Possiede delle proprietà preziose per la nostra salute e per di più afrodisiache, che possono interessare anche a chi è sano come un pesce. E’ da tempo che la rucola selvatica è nota per i benefici che può apportare e quindi raccolta fin dall’antichità.

Pur assomigliando alla rucola coltivata, altrimenti non si spiegherebbe nemmeno il nome, quella selvatica ha delle caratteristiche che permettono di riconoscerla anche ai non esperti. Ad esempio ha degli steli più lunghi e sottili e le sue foglie presentano margini dentellati, produce dei fiori di colore giallo. Se la assaggiamo, possiamo notare che il suo sapore è ancora più intenso e forte rispetto a quello della rucola coltivata, e perfino più piccante.

Rucola selvatica: proprietà

Ricchi sia di sali minerali che di vitamine, i germogli di rucola officinale sono preziosi quanto le sue foglie. Per poterli utilizzare al meglio, dobbiamo raccoglierli a partire dalla tarda primavera, fino all’autunno. Possono essere consumati sia crudi che cotti. In particolare i germogli, si rivelano ricchi di Vitamina C (o acido ascorbico) e di vitamina B9 (o acido folico).

La vitamina C ha diversi effetti benefici sul nostro corpo, contrasta il diabete, ad esempio, ma aiuta anche a combattere la formazione dei radicali liberi e a prevenire l’invecchiamento cellulare. La vitamina B9 dal canto suo agisce soprattutto sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell’infarto, nei primi mesi di gravidanza previene le malformazioni del feto.

Rucola selvatica

Rucola selvatica: controindicazioni

A meno che non si abbia una specifica allergia, o una intolleranza, a questa pianta, non ci sono delle particolari controindicazioni di cui tenere conto. L’importante è procedere con moderazione, ma questo vale sempre. Se un’erba officinale ha dei benefici non bisogna farne una scorpacciata. La dose consigliata per la Rucola selvatica, giornaliera, di circa 2 pugni. Anche per chi è a dieta, nessun problema: 100 grammi di rucola apportano solo 25 calorie!

Rucola selvatica in cucina

Ci sono tanti modi per gustare la propria dose giornaliera consigliata di Rucola selvaggia e conviene farlo viste le diverse proprietà che sfoggia. Digestive e diuretiche in primis ma non solo. Possiamo preparare degli infusi con quest’erba, ottimi per la cura di malattie come la bronchite e la pertosse e per dare sollievo in caso di raucedine, sinusite e laringite. Si possono preparare anche delle lozioni da applicare sui capelli grassi con ottimi risultati. In cucina possiamo trovare questo tipo di rucola in alcune appetitose ricette. Vediamone alcune

Carpaccio di bresaola, rucola e parmigiano

Questo è un piatto ottimo, nella bella stagione, perché fresco, leggero e nutriente, ma anche per tutti gli altri mesi dell’anno. Lo si trova spesso nelle diete ipocaloriche anche perché la bresaola apporta solo 151 kcalorie per ogni 100 grammi e la rucola abbiamo già visto che non fa certo aumentare di peso. In pochi minuti questa ricetta è pronta. Servono 100 grammi di bresaola, un po’ di rucola, mezzo limone, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e del parmigiano a scaglie.

Si stendono su un piatto delle fette sottili di bresaola e si aggiunge la rucola per poi condire con l’olio, il limone e le scaglie di parmigiano. E’ pronto ma per servire in tavola con eleganza si decora con uno spicchio di limone. Una versione più coreografica è quella ad involtino: basta arrotolare la bresaola con gli stessi ingredienti all’interno.

Focaccia alla rucola

Preparare la focaccia alla rucola non significa altro che cucinare una normale focaccia per poi insaporirla con quest’erba. Questa prima fase richiede l’impiego di 400 grammi di farina con mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva, un cubetto di lievito di birra, sale fino integrale e acqua, per rendere l’impasto morbido e liscio. Dopo tre ore di lievitazione, con l’impasto lasciato al coperto in una ciotola, si può procedere alla sua cottura. Utilizziamo una teglia ben oliata e lasciamo cuocere in forno a 180°C per circa 30 minuti. Quando è cotta, cospargiamo con sale grosso, tagliamola a pezzi e poi aggiungiamo la rucola fresca.

Liquore alla rucola

Terminiamo come da tradizione con un buon digestivo salutare, ovviamente a base di rucola. Dobbiamo farne macerare circa 50 foglie al buio per circa due settimane, insieme a scorze d’arancia e limone molto fini, una bacca di vaniglia ed un cucchiaio di chiodi di garofano. Arriva poi il momento di filtrate il liquore e di unirlo allo sciroppo composto da acqua e zucchero. Dopo aver imbottigliato, lasciamo di nuovo riposare il liquore per tre mesi prima di degustarlo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 27 Aprile 2019