Rotazione del terreno agrario

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Rotazione del terreno agrario: come eseguire la rotazione delle coltivazioni nell’orto. La rotazione delle colture è un’antica pratica che risale al medioevo che, ancora oggi, è molto utile.

La rotazione, è una pratica di vitale importanza per mantenere la fertilità di un terreno, questo è vero soprattutto quando parliamo di un piccolo orto. Nei piccoli orti, poiché si ha a disposizione una superficie limitata, occorre attuare la pratica della rotazione. La rotazione del terreno è molto importante anche per le grandi aziende agricole che vogliono limitare l’uso di pesticidi e fertilizzati, oppure per le attività agricole che hanno abbracciato il metodo di agricoltura biologica. 

Rotazione del terreno agrario, a cosa serve

In cosa consiste questa antica tecnica colturale? Il coltivatore dovrà evitare di coltivare due volte lo stesso ortaggio (o un ortaggio della stessa famiglia) nella medesima aiuola per più anni di fila.

Comprendere il motivo di questa necessità è facile. Molti pensano che il “terreno si stanca” delle stesse piante ma è più corretto dire che si esaurisce, o meglio, esaurisce i metaboliti utili a quella varietà vegetale. Per non parlare poi di tutti i problemi legati alle malattie e ai parassiti.

Rotazione del terreno, vantaggi

Questa antica tecnica pone le sue radici nel Medioevo. Ancora oggi, ci aiuta a mantenere fertile il terreno e a scongiurare gli attacchi parassitari. Vediamo in dettaglio quali sono i vantaggi della rotazione dei campi.

  • Mantiene la fertilità del terreno
  • Migliora la qualità e la resa della produzione
  • Riduce la crescita delle malerbe
  • Riduce l’impiego di prodotti chimici fitosanitari perché le piante tenderanno ad ammalarsi di meno
  • Riduce l’inquinamento ambientale

Per ottenere dei buoni risultati, la rotazione del terreno agrario dovrebbe essere attuata per almeno 3 – 4 anni di fila prima di iniziare, daccapo, il ciclo.

Rotazione del terreno agrario

Per non dimenticare la successione delle coltivazione negli appezzamenti di terreno, vi consigliamo di appuntare, su un diario, l’elenco delle piante coltivate ogni anno. Dividete l’orto o il terreno, in più 4 quadranti e da qui iniziate le vostre rotazioni.

Vi abbiamo consigliato di dividere l’orto in 4 quadranti perché le piante da coltivare possono essere raggruppate in quattro grosse categorie.

  • Legumi
  • Colture esigenti
  • Colture a media esigenza
  • Colture poco esigenti

Le colture poco esigenti si possono usare come jolly, mentre i legumi possono precedere le coltivazioni ad alta e media esigenza e seguire queste stesse coltivazioni.

Rotazione delle colture, legumi

Piselli, fagioli, fagiolini, fave, ceci… sono coltivazioni che arricchiscono il suolo grazie a un rapporto simbiotico che l’apparato radicale instaura con batteri fissatori di azoto.

Alla fine delle coltivazioni, non eliminate mai le radici delle piante, limitatevi a interrare il tutto così da arricchire il terreno di azoto. I legumi si possono coltivare dopo pomodori, melanzane, patate… e tutte le piante che hanno un elevata esigenza di azoto.

Rotazione delle colture, piante esigenti

Pomodoro, melanzana, patata, zucchino, zucca, cetriolo, anguria e melone. Queste piante non possono succedersi nel medesimo appezzamento di terreno perché vogliono tutte una grande quantità di azoto.

I terreni che ospitano queste coltivazioni, dovrebbero essere lavorati in autunno con una profonda vangatura. Al momento della lavorazione, sarà bene incorporare del letame ben maturo. Per tutte le informazioni: come concimare con il letame.

Rotazione delle colture, piante a media esigenza

Nell’orto amiamo coltivare aglio, carota, finocchio, lattuga, porro e ravanello. Queste piante amano un terreno mediamente ricco di azoto. Possono seguire le leguminose o precedere la coltivazione di piante poco esigenti.

Rotazione delle colture, piante poco esigenti

Prezzemolo, spinaci, bietole, cipolle, erbe aromatiche… Si tratta di piante poco esigenti. Non cercano fertilità specifiche.

Come si fa la rotazione del terreno agrario

Vi riportiamo degli esempi pratici per aiutarvi nella rotazione dell’orto e dei campi agricoli.

Se una zona del terreno è coltivata con bietola, una volta terminato il raccolto, nel terreno non dovranno essere piantate di nuovo bietole ne’ gli spinaci. Viceversa, allo spinacio non dovrà succedere la bietola.

Indivia riccia e scarola, non dovrebbero essere coltivate nello stesso terreno per due raccolti di fila, inoltre, a queste varietà non dovrebbero mai seguire lattughe e radicchi.

Cocomero, cetriolo, melone, zucca e zucchino: queste varietà non devono mai succedersi tra loro.

Carota, finocchio, prezzemolo e sedano: non dovrebbero mai succedersi tra loro ne’ dovrebbero essere piantate dopo cavolfiore, cavolo, broccolo, verza, cappuccio e rapa, quest’ultima famiglia (crucifere) non dovrebbe essere seguita da rucola e ravanello.

Per quanto riguarda melanzane, patate, peperoni e pomodori, queste colture non dovrebbero occupare lo stesso terreno per due anni di seguito. Non è possibile effettuare la successione tra patate, peperoni, melanzane e pomodori… ne’ con bietole!

Per altre informazioni: rotazione delle colture.

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Pubblicato da Anna De Simone il 7 aprile 2017