Riciclare i rifiuti in casa

Le risorse naturali sono in rapido esaurimento e il peso dei rifiuti stanno inesorabilmente soffocando l’ambiente in cui viviamo! Si può ridare nuova vita ai rifiuti in casa? Non solo è possibile, è anche necessario. Bisogna potenziare la raccolta differenziata e portare la quantità di rifiuti riciclati oltre la soglia del 60%: ce lo impone la normativa dell’Unione europea che ha stabilito che entro il 2016 i rifiuti urbani biodegradabili presenti in discarica dovranno essere ridotti al 35% . Cosa fare?  Incominciare a riciclare i rifiuti in casa nella maniera giusta.

Riciclare i rifiuti in casa, la carta
Giornali, riviste, quaderni, sacchetti di carta, vecchi libri, carta da pacco, cartone da imballaggio, fotocopie, e simili vanno smaltiti nei contenitori della carta. Sono escluse carta oleata, carta carbone, carta cerata, e ogni tipo di carta:  carta e cartone unti e fazzoletti di carta usati vanno nella raccolta differenziata della frazione organica.

Riciclare i rifiuti in casa, la plastica
Contenitori vuoti in plastica, bottiglie e flaconi per bevande, flaconi di prodotti per il lavaggio di biancheria e stoviglie, flaconi di prodotti per la pulizia della casa con le sigle PET, PVC, PE vanno smaltiti nel contenitore della plastica possibilmente sciacquati, schiacciati nel senso della lunghezza e chiusi con il loro tappo. Sono esclusi piatti, bicchieri e posate di plastica.

Riciclare i rifiuti in casa, l’alluminio
Bombolette spray  con la sigla AL, contenitori della lacca, contenitori di alimenti, tipo panna o cioccolato,
Contenitori per la conservazione dei cibi, carta argentata e tappi e capsule delle bottiglie di olio o vino vanno smaltiti nel contenitore dell’alluminio: i contenitori vanno preferibilmente puliti prima.
Il discorso cambia per le bombolette delle vernici e di materiali chimici in quanto vanno smaltiti come rifiuti speciali essendo tossici e pericolosi.

Riciclare i rifiuti in casa, altro
Le pile e medicinali scaduti devono essere  depositati smaltiti negli appositi contenitori che si trovano nei pressi di farmacie e tabaccai. L’olio esausto, dopo averlo filtrato, deve essere smaltito presso il Centro di raccolta del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (Coou): ci si può anche rivolgere al benzinaio di fiducia, che provvederà a smaltirlo assieme a quelli prodotti da loro.

Ecco se vuoi aiutare l’ambiente devi iniziare con il giusto riciclo dei fifiuti domestici, tra l’altro in commercio esistono alcuni contenitori realizzati per la separazione dei materiali già in casa, colorati e salva spazio, che possono facilitarci il compito.

Pubblicato da Anna De Simone il 14 aprile 2013