Prato in forte pendenza

prato in forte pendenza

Prato in forte pendenza: cosa fare per allestire un giardino in pendenza. Dalle aiuole fiorite al tappeto erboso. Soluzioni fai da te e consigli utili.

In base al tipo di pendenza e alle dimensioni dell’area, potete tentare di “sistemare” i dislivelli creando un giardino terrazzato. Se il giardino non è abbastanza ampio, le terrazze potrebbero essere scomode e poco funzionali. In questo caso conviene rivalutare la pendenza e sfruttarla per trarne il massimo beneficio.

Seminare un prato in forte pendenza

Per la semina fai da te di un tappeto erboso su una superficie in forte pendenza vi abbiamo già fornito le istruzioni necessarie. La semina su una superficie pendente, infatti, non può avvenire in modo classico perché i semini tendono ad accumularsi ai piedi della discesa. Per la guida su come fare potete consultare la pagina dedicata alla coltivazione di un prato in discesa.

Terre e prati armati

Quelle della terra armata e del prato armato sono due tecniche differenti che spesso sono abbinate per rendere possibile la coltivazione di un giardino in pendenza.

Nelle terre armate sono inseriti degli elementi di materiale plastico che servono a mantenere il suolo in sito. Uno dei rischi di avere un prato in forte pendenza sta proprio nei fenomeni erosivi: se piove, l’acqua tenderà a portare in basso terreno, tappeto erboso, detriti… Un terreno armato previene tale problematica.

Questa soluzione si può attuare anche in pendenze estreme, cioè con discese ripide che si avvicinano alla verticalità.

Analogamente, i prati armatici sono realizzati con vegetazione in grado di sopportare le pendenze in quanto presentano apparati radicali resistenti e in grado di penetrare in profondità.

Non richiedono manutenzione a meno che non si opti per il classico manto erboso.

Feltri preseminati per aiuole e manti erbosi

Tra le soluzioni presenti nel mondo dell’arredo giardino, vi sono dei feltri preseminati che vanno installati saldamente. I deltri sono in tessuti di fibra cellulosica (biodegrarabile) e hanno inseriti, nella loro struttura, semi e fertilizzanti, distribuiti in modo uniforme.

Le fibre trattengono i semi del prato che, una volta formato, sarà perfettamente autosufficiente. Il feltro, infatti, essendo in fibre cellulosica, si degrada e scompare completamente.

Ha il vantaggio di essere più semplice da applicare rispetto al metodo di semina fai da te spiegato nell’articolo dedicato al prato in pendenza e segnalato qualche paragrafo più su. Ha lo svantaggio di essere più costoso e applicabile solo su piccole superfici e non su ampie aree in pendenza.

Aiuole, piante e fiori

Un giardino in pendenza non è solo prato e manto erboso. Chi vuole più vivacità può organizzare gli spazi per la coltivazione di piante da fiori e arbusti.

Se dividete lo spazio a scacchiera, potete individuare uno spazio destinato al passeggio (una sorta di sentiero) per poi localizzare lo spazio (o gli spazi) destinati ad accogliere le aiuole fiorite. Nell’ideale dovreste individuare tre spazi: uno da destinare alle piante che fioriscono in primavera, uno da dedicare alle piante che fioriscono in estate e uno per il foliage.

Quali piante e fiori coltivare nelle aiuole in pendenza?
Avete a disposizione un gran numero di cespugli da fiore. Valutate le spiree da abbinare alle deutzie che fioriranno scalarmente. Via libera ai pallon di maggio e alle rose rifiorenti a cespuglio.

Tagliare un prato in forte pendenza

Se il prato è in pendenza, è davvero difficile eseguire un taglio con il classico trattorino o rasaerba. Con il prato in pendenza l’erba va tagliata con un decespugliatore a filo e manuale.

Il decespugliatore dovrà essere usato con molta attenzione e con un gran senso dell’equilibrio. Se l’operatore si sbilancia, infatti, farà tagli dall’altezza irregolare.

Nel taglio di un prato in pendenza si parte sempre dal basso e si prosegue verso l’alto. Soprattutto, l’operatore dovrà essere bravo a evitare di arrivare con la testina e  i fili del decespugliatore a battere sul terreno perché in questo modo rischierà di scalzare e danneggiare i cespi e le radici.

Foto da Viresco.com

Pubblicato da Anna De Simone il 12 giugno 2017