
Progettare i dettagli dei vari ambienti della casa è un’avventura creativa meravigliosa. Tra i vari step che la caratterizzano, rientra la scelta delle porte interne.
Rimanere in superficie concentrandosi solamente sull’anta a battente è un grave errore: esistono, infatti, numerosi modelli e tipologie.
La porta rototraslante, caratterizzata da un’anta in grado di girare su se stessa e di essere spinta da entrambi i lati in virtù della presenza di un perno ad hoc, è un’alternativa che, come vedremo meglio tra poco, viene incontro ad esigenze pratiche ed estetiche molto diffuse.
Perché scegliere una porta rototraslante?
La porta rototraslante è un’ottima opzione nei casi in cui si deve arredare una casa di metratura non generosa.
Quando la si apre, infatti, scorre lungo il bordo del vano, il che permette di ottimizzare notevolmente lo spazio (stiamo parlando di confronto con la porta a battente, la soluzione più classica in assoluto).
Installabile senza bisogno di interventi murari – il che è un aspetto indubbiamente positivo anche in ottica di risparmio economico – questa tipologia di porta da interno è spesso consigliata a chi convive con persone anziane o con problemi motori.
Se si guarda all’estetica, è facile accorgersi di come sia in grado di soddisfare le esigenze di chi cerca quell’effetto di essenzialità – che strizza l’occhio al mood classico – garantito dalle porte a battente.
La praticità è un aspetto che rende la tipologia di porta oggetto di queste righe un’opzione valida per arredare immobili dedicati agli affitti brevi: il meccanismo di apertura comodo e sicuro è ideale sia per utenti anziani e/o disabili, sia per i bambini.
Quali sono i contro?
L’unico contro, se così lo si può definire, della scelta di questo modello di porta per gli interni di casa riguarda il costo iniziale da affrontare, sensibilmente superiore a quello dei modelli base di porta a battente.
Non si può parlare di difetto in quanto, nel momento in cui si inizia a ragionare con un mindset da investimento, la situazione cambia radicalmente: come già accennato, scegliere una porta di questo tipo è un’ottima idea per abbattere le barriere architettoniche e per allestire una casa a misura di anziano.
Se si guardano i dati della denatalità e dell’aumento dell’età media della popolazione, è facile rendersi conto di come, da qui a pochi anni, gli immobili con peculiarità specifiche per chi vive la terza età saranno sempre più richiesti sul mercato.
Alla base di tutto, però, deve esserci la consapevolezza dell’importanza che la porta ha nella creazione dell’atmosfera generale della casa. Ciò vuol dire che, quando arriva il momento di sceglierla, è bene evitare le proposte standard e rivolgersi ad aziende specializzate.
L’esempio della porta rototraslante filomuro Garofoli non può non essere citato: basta dare un’occhiata veloce sul web alla ricerca di informazioni sulle porte interne di alta qualità per scoprire le proposte di questa azienda che, sul mercato da oltre 50 anni, propone soluzioni personalizzate e realizzate con materiali di livello premium.
L’approccio di Garofoli ha segnato – e continua a segnare – il mercato delle porte per ambienti indoor soprattutto per un motivo: il prodotto principale dell’azienda non è un accessorio da scegliere a caso, ma un vero e proprio elemento d’arredo.
Ragionare in questo modo vuol dire scegliere la porta con meccanismo di apertura rototraslante considerando l’abbinamento cromatico fra i colori delle sue facciate e la pavimentazione.
Per quanto riguarda le eventuali decorazioni, è bene ricordare la possibilità di sceglierle in linea con lo stile dell’arredamento della stanza.
La scelta di una realtà con esperienza verticale come Garofoli ha il suo perché anche in ottica di sostenibilità. La certezza dell’utilizzo di materiali green e certificati è il massimo per chi vuole fare la propria parte nel migliorare il pianeta e, nel contempo, mantenere alto il valore dell’immobile sul mercato.
