Piante resistenti allo smog

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Le piante sono un toccasana contro lo smog, ma non va dimenticato che anch’esse soffrono l’aria inquinata. Nello scegliere le piante da giardino, soprattutto in città, non va quindi sottovalutato l’aspetto della loro resistenza alle sostanze nocive contenute nell’aria a rischio di smog e nelle piogge acide.

Tra le piante di grandi dimensioni e a rapida crescita resistenti allo smog ci sono per esempio: l’albero dei tulipani (liriodendron tulipifera) dai bei fiori azzurri inteso; molte varietà di magnolia, resistenti anche al freddo; la ginco biloba (ginkgo biloba) di cui però è consigliabile non schiacciare i frutti perché sono maleodoranti; alcune querce americane come il leccio (quercus ilex) o la quercia americana vera e propria (quercus rubra); e le robinie che sono talmente resistenti da divenire a volte infestanti.

Se si cercano invece degli arbusti resistenti allo smog si può puntare sugli osmanthus dal profumo molto intenso, sulle mahonia e sui ligustri. Tra le piante da arbusto adatte a formare siepi resistenti allo smog ci sono le pyracantha e i crataegus, alcune varietà di philadalpus e il comunissimo lauro ceraso.

Tra le piante resistenti allo smog vi sono anche specie botaniche poco conosciute, alcune con molti pregi che le rendono particolarmente adatte a un giardino in città: sono rustiche (cioè resistenti e di facile coltivazione), resistenti ai parassiti, decorative e fiorifere. Se sono poco diffuse è solo per via dell’uniformarsi merceologico che semplifica il lavoro dei vivaisti, che però rischia di farle estinguere togliendole dall’attenzione del mercato.

Le piante resistenti allo smog poco conosciute sono numerose, hanno caratteristiche particolari e sarebbe semplicistico elencarle qui. Il consiglio che diamo è quello di recarsi in un vivaio dove si lavora con passione, ne esistono molti, e consultare cataloghi dettagliati. La ricerca di piante particolari non deve orientarsi necessariamente verso le essenze esotiche, basterà guardare bene le varietà locali di cui l’Italia è ricchissima. Troverete piacevoli sorprese e magari l’occasione di incominciare una nuova forma di collezionismo.

Pubblicato da Michele Ciceri il 6 Ottobre 2013